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300 paia di jeans per una tettoia: Linking Minds

300 paia di jeans per una tettoia: Linking Minds
12 aprile 2017

jeans Milano

Per realizzare l’imponente struttura sono state utilizzate 300 paia di jeans. L’installazione si chiama Linking Minds e re-interpreta l’idea di utilizzare dei moduli preconfezionati – in questo caso i pantaloni – nel settore dell’architettura.

Un vero e proprio baldacchino che crea un’atmosfera surreale si libra sopra lo storico Palazzo Litta. Mentre le singole paia di pantaloni rappresentano la dimensione umana della vita urbana, col loro isolamento, i punti in cui i jeans si incontrano, intrecciandosi, danno invece l’idea della continuità, del senso di comunità e della natura collettiva dell’architettura.

Liz Diller, tra gli autori de padiglioni, ha reinterpretato uno degli elementi architettonici più elementari: il tetto. Tuttavia, in questo caso la struttura è stata realizzata con un materiale inaspettato, semplice ma iconico: il denim, riempito d’aria.

I jeans sono uno dei capi più diffusi in tutto il mondo, ma sono anche oggetti molto privati e intimi che indossiamo a diretto contatto con la nostra pelle.

tetto jeans3
tetto jeans4
tetto jeans5

Avendo due gambe e una vita, hanno insita una logica strutturale aperte a varie combinazioni e modelli spaziali. Legata vita a vita, o caviglia a caviglia, l’opera è certamente curiosa ed originale.

Per scoprire le altre opere d’arte create coi jeans leggi anche:

tetto jeans6
tetto jeans7
tetto jeans8
tetto jeans9

Chi di voi c’è stato? Avete avuto la possibilità di ammirare dal vivo questa particolare installazione fatta coi jeans?

Source: greenme.it

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