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Acne Rosacea: cause, sintomi e rimedi naturali

Acne Rosacea: cause, sintomi e rimedi naturali
10 settembre 2018

Arrossamento, infiammazione, papule: l’acne rosacea è una brutta malattia con cui avere a che fare. Scopriamo insieme cosa la causa e come possiamo intervenire.

Colpisce più di tre milioni di italiani e ha conseguenze – soprattutto emotive – devastanti. L’88% di chi ne è colpito soffre a livello emotivo. Il 77% si sente condizionato nelle relazioni sociali e il 78% sul lavoro. Stiamo parlando dell’acne rosacea.

Quella che potrebbe apparire come un “semplice” inestetismo è in realtà una vera e propria malattia. E come tale andrebbe trattata.

Scopriamo insieme come si manifesta e cosa possiamo fare quando compare.

Acne rosacea: cos’è e come si manifesta

L’acne rosacea non è un “semplice” inestetismo. Né un difetto della pelle. Si tratta di una vera e propria malattia cronica, di natura infiammatoria, che colpisce la pelle.

È conosciuta anche come la “Maledizione dei Celti”, perché si manifesta prevalentemente in soggetti con carnagione e capelli molto chiari.

Il decorso della malattia si presenta in quattro fasi. Prima con un arrossamento localizzato, in genere su guance, naso, mento e fronte. In questa fase, chiamata pre-rosacea, l’arrossamento tende a comparire e scomparire con una certa frequenza. Può essere accompagnato inoltre da vampate di calore.

Poi si manifesta la rosacea vascolare. Compare quindi la teleangestasia, la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. All’arrossamento, ormai persistente, si accompagnano gonfiore e ipersensibilità della pelle.

La fase successiva è la rosacea infiammatoria. Se non adeguatamente trattata, la malattia produce una serie di papule o pustole nelle aree interessate. Si tratta di sintomi molto simili a quelli dell’acne comune.

L’ultima fase, quella avanzata, si manifesta con un rigonfiamento ulteriore della pelle (soprattutto sul naso), chiamato rinofima. Possono inoltre comparire lesioni della pelle e l’infiammazione può estendersi fino agli occhi, provocando bruciore, lacrimazione e gonfiore delle palpebre.

Le cause

L’acne rosacea è stata associata a un acaro, chiamato Demodex. L’infiammazione è provocata infatti dalla risposta immunitaria alterata contro diversi fattori microbici della pelle e in particolare dal Demodex.

A peggiorare ulteriormente la situazione, contribuendo all’arrossamento della pelle e alla progressione della malattia, troviamo i seguenti fattori di rischio:

  • Alimentazione: cibi piccanti o troppo speziati; alcol; alimenti caldi;
  • Bagni caldi e sauna;
  • Fattori ambientali: temperature estreme (sia troppo fredde che troppo calde), eccesso di luce solare o di vento;
  • Stati emotivi come stress, rabbia o imbarazzo;
  • Sudorazione in eccesso causata dal troppo esercizio fisico;
  • Menopausa;
  • Ereditarietà;
  • Disturbi della microcircolazione;
  • Helicobacter pylori, batterio che colonizza la mucosa gastrica, il rivestimento dello stomaco umano;
  • Alcuni farmaci usati per periodi molto prolungati: in particolare corticosteroidi e vasodilatatori.

I rimedi naturali contro la rosacea

È importante, quando sospettiamo la presenza di acne rosacea, una diagnosi precoce, per evitare che il decorso della malattia provochi danni irreparabili. Come abbiamo visto, alcuni sintomi possono somigliare all’acne comune. Per fugare ogni dubbio è sempre meglio rivolgersi a un medico dermatologo.

Esistono poi una serie di rimedi naturali che possiamo provare a utilizzare, sempre dietro consiglio medico. Scopriamone alcuni.

 

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Aloe vera

Come ben sappiamo, l’aloe vera è un toccasana per la pelle. Lenitiva, antisettica, antimicotica: il gel che se ne ricava può essere utile in caso di couperose o rosacea.

Aiuta ad alleviare solo i sintomi e ovviamente non risolve alla radice il problema. Ma in caso di forte infiammazione e calore sul viso, è molto rinfrescante.

Crema naturale allo zenzero e ginkgo bilboa

Chi ha un amico farmacista con un laboratorio galenico, può chiedere di farsi preparare una crema con i seguenti componenti naturali, lenitivi e restituivi:

  • Elicriso: pianta a fiore con proprietà lenitive e decongestionanti
  • Avena: antinfiammatoria e idratante
  • Liquirizia: antinfiammatoria
  • Ginkgo Bilboa: antiossidante e stimola la microcircolazione
  • Zenzero: depurativo, antinfiammatorio e ossigenante

OPC

Estratti dai semi di uva rossa, dalla corteccia di pino marittimo e dai semi di ippocastano, gli OPC (proantocianidine oligomeriche) sono un rimedio utile per proteggere i vasi sanguigni. Hanno azione antiossidante e aiutano a preservare l’elastina nei tessuti della pelle. Favoriscono inoltre il microcircolo.

Si trova in erboristeria, sotto forma di estratto secco. Per la dose giornaliera meglio farsi consigliare dall’erborista di fiducia, ma in genere siamo sui 180 mg al giorno.

Rusco

Noto anche come pungitopo, il rusco è amico delle vene e della microcircolazione. Questo perché ha azione vasoprotettrice, antinfiammatoria e venotonica, grazie al contenuto di saponine, resine e oli essenziali.

Anche in questo caso, possiamo trovarlo come estratto secco da assumere quotidianamente, o come estratto idroalcolico.

Shiatsu

Stimolare il meridiano di Milza attraverso il massaggio Shiatsu può aiutarci a riattivare la tonicità della pelle. Intervenire anche sul mediano del Cuore può facilitare inoltre la riduzione del calore in eccesso.

La risposta dei dermatologi

Di recente, al SIDeMaST, il congresso nazionale dei dermatologi, è stata proposta una nuova terapia farmacologica all’acne rosacea:

«Questa terapia consiste nell’applicazione di una crema con ivermectina all’1%. L’ivermectina ha un’azione sia antinfiammatoria sia antiparassitaria agendo in modo sinergico sulle cause di questa malattia», ha spiegato Giuseppe Monfrecola, ordinario di dermatologia presso l’Università Federico II di Napoli.

Secondo alcuni test clinici, l’ivermectina ha dimostrato migliore efficacia del metronidazolo nella cura della rosacea con papule e pustole. In particolare, l’82,5% dei pazienti trattati con questo principio attivo hanno registrato l’assenza (o quasi) di lesioni cutanee.

Source: www.ambientebio.it

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