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Addio estate: ecco quando arriva l’equinozio d’autunno 2018

Addio estate: ecco quando arriva l’equinozio d’autunno 2018
21 settembre 2018

L’equinozio d’autunno non arriva sempre lo stesso giorno! Anche se ci hanno insegnato così a scuola, infatti, gli equinozi arrivano spesso in giorni diversi dal 21 marzo e dal 21 settembre.

Questo perché tutto dipende dal movimento di rivoluzione della Terra intorno al Sole. Scopriamo allora insieme quando arriva l’autunno quest’anno e come affrontare la nuova stagione.

Equinozio d’autunno: cos’è

La nostra terra “affronta” due equinozi durante l’anno. Quello di primavera, che avviene generalmente intorno a marzo. E l’equinozio d’autunno, che arriva invece a fine settembre.

Dal punto di vista astronomico, si tratta dei due punti di incontro dell’eclittica (il “movimento” apparente del sole rispetto alla Terra) con il piano dell’equatore celeste. È il momento in cui cioè il Sole è perpendicolare al nostro equatore.

Per calcolare l’equinozio di autunno, quindi, bisogna individuare il momento esatto in cui il Sole è allo zenit. Il punto cioè in cui è perpendicolare all’equatore della Terra. È in quel preciso istante – che varia ogni anno – che avviene il cambio di stagione astronomico. Passiamo cioè dall’estate all’autunno, o dall’inverno alla primavera.

In questa particolare congiunzione astrale, le ore di luce e di notte sulla terra sono perfettamente uguali. Il termine equinozio deriva infatti dal latino aequinoctium: aequus, che vuol dire uguale, e nox, notte.

 

Quando arriva l’equinozio d’autunno nel 2018?

Come accennato l’equinozio di autunno e quello di primavera non arrivano nello stesso giorno, ogni anno. È anche scorretto parlare di “giorno”. L’equinozio è infatti un preciso momento (calcolato al minuto).

Quest’anno l’equinozio di autunno arriverà domenica 23 settembre. Per essere più precisi, alle 3:54 di domenica mattina il Sole si troverà allo zenit dell’equatore terrestre.

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In quel momento, luce e ombra saranno perfettamente equivalenti, “spartendosi” una uguale parte della terra. Avremo quindi precisamente 12 ore di buio e 12 di luce.

Da quel momento in poi, entreremo ufficialmente nella stagione autunnale e le ore di luce si ridurranno progressivamente. Almeno per noi dell’emisfero Nord (quello boreale)! Nell’emisfero sud, invece, quello australe, le ore di luce tenderanno ad aumentare e si andrà incontro all’estate.

Per noi il prossimo cambio di stagione, il solstizio di inverno, arriverà il 22 dicembre, alle ore 00:53

Cambio di stagione e umore: come affrontare l’autunno

Come molti cambi di stagione, anche il passaggio dall’estate all’autunno non è indolore. Sappiamo per esempio quanto la luce solare influisca sul nostro umore: quando si accorciano le giornate tendiamo quindi a sentirci meno energici e vitali.

Lo ha spiegato Valentina Schirò, biologa nutrizionista:

«Il nostro organismo è molto sensibile ai cambiamenti climatici e alla variazione di esposizione alla luce solare. Questi cambiamenti, insieme allo stile d vita frenetico incidono negativamente sul benessere psicofisico determinando la presenza della fastidiosa sensazione di stanchezza, astenia, irritabilità, insonnia e difficoltà di concentrazione».

A cambiare è soprattutto la produzione di ormoni da parte del nostro organismo. La serotonina lascia infatti spazio alla melatonina, l’ormone del sonno. Spiega ancora Schirò:

«Con il cambio di stagione cambia anche la produzione ormonale: se durante l’estate si verifica una naturale maggiore produzione del cosiddetto “ormone della felicità” ovvero la serotonina responsabile a sua volta di una maggiore stimolazione del metabolismo basale, con l’autunno, si verifica invece una maggiore presenza di un altro ormone, la melatonina, noto invece come “l’ormone del sonno” responsabile del rallentamento del metabolismo basale, della sensazione di sonnolenza e del maggiore accumulo di grasso».

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La prima cosa da tenere d’occhio è l’alimentazione. L’umore malinconico ci porta infatti a mangiare di più e peggio, cercando rifugio nei cosiddetti comfort food.

 

Source: www.ambientebio.it

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