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Incubo black bloc e allarme terrorismo. Come muoversi nella Roma blindata

25 marzo 2017

Una città “blindata”. Una delle immagini più abusate dai media rischia di essere persino insufficiente a descrivere ciò che aspetta romani e turisti nel weekend delle celebrazioni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. Il rigorosissimo “piano sicurezza” messo a punto nei giorni scorsi è stato infatti rimodulato dopo l’attentato di Londra e l’input arrivato dal Casa, il Comitato di analisi strategica anti terrorismo: un “ulteriore rafforzamento dei controlli nelle aree dove si svolgeranno le cerimonie”. Osservati speciali, oltre agli obiettivi sensibili, i “luoghi con maggior afflusso di persone”. In campo saranno schierati 5 mila uomini e donne delle forze dell’ordine, impegnate già nei giorni scorsi nelle bonifiche delle vie interessate dagli eventi e di quelle limitrofe: ad aiutare tiratori scelti, artificieri e unità cinofile saranno anche un centinaio di droni videocamere.

Tra zona blu, zona verde, no fly zone e ztl attive ecco come ‘sopravvivere’ alla giornata di domani.

 

Le zone di sicurezza

La zona blu è l’area riservata alle sole celebrazioni ufficiali, il colore scelto è per rendere omaggio alla bandiera europea (per questo non è “rossa”), e includerà:

  • Piazza Venezia,
  • Piazza dell’Ara Coeli,
  • Piazza San Marco,
  • parte di via Petroselli
  • i Fori Imperiali
  • Piazza Madonna di Loreto

L’area è presidiata sin dalle prime ore del 24 marzo e vietata al traffico veicolare dalle 00.30 di sabato; dalla stessa ora il transito pedonale sarà consentito “solo agli aventi titolo” e dopo gli opportuni controlli.

La “zona verde” comprende:

  • Via 4 novembre
  • Largo Magnanapoli
  • Via Nazionale
  • Piazza delle Repubblica
  • Via del Corso
  • Via del Tritone

L’area, operativa dalle 7 di giovedì, sarà inibita al traffico veicolare ‘solo’ dalle 7,30 di sabato.

Sospesi i capolinea di tram e bus

Dalle 00.30 di sabato le fermate e i capolinea dei mezzi di trasporto pubblico presenti nelle due aree saranno sospesi; chiuse anche la fermata “Colosseo” della metro B e le fermate “Spagna” e “Barberini” della metro A a partire dall’ultima corsa della serata del 24 marzo e per tutta la giornata del 25. Chiusi dalle 19.00 di giovedì e per tutto sabato Foro romano, Foro Palatino, Fori Imperiali, Foro e Mercati di Traiano, Teatro Marcello (limitatamente all’accesso di via del Teatro di Marcello), Colosseo, Domus Aurea, Domus Romane, Musei Capitolini, Complesso del Vittoriano e Scuderie del Quirinale.

No fly zone e divieti per i mezzi pesanti

Dalle 8.00 del 24 marzo “sino a cessate esigenze” il sorvolo sulle aree interessate dagli eventi “sarà interdetto al traffico non commerciale” (in gergo, si parla di “no fly zone”). Dalle 00.00 alle 24.00 del 25 marzo, invece, “sarà vietato l’accesso di qualunque veicolo adibito al trasporto di merci (compresi quelli di massa inferiore alle 3,5 tonnellate) in tutte le Ztl del centro storico“; dalle 06.00 del 24 marzo e fino alle 24.00 del 25, in tutta la zona delimitata dalla Ztl denominata “anello ferroviario” “sarà vietato il trasporto di merci pericolose (armi, esplosivi, combustibili)”.

L’incubo dei Black bloc

Quattro cortei e due sit-in dovrebbero portare in piazza tra le 25 mila e le 30mila persone, anche se i timori del dopo Londra potrebbero spingere qualcuno a ripensarci. Il rischio maggiore – confermato anche dal direttore dell’Aisi, Mario Parente – è quello che ‘professionisti degli scontri’ infiltrino le manifestazioni rendendosi autori di violenze. La galassia monitorata con maggiore attenzione resta quella dei centri sociali, mentre dovrebbero essere poche decine i ‘black bloc’ in arrivo dall’estero: vetrine più appetibili per lore sembrano essere il G7 di Taormina (maggio) e il G20 di Amburgo (luglio). I partecipanti ai cortei dovranno “lasciare, prima delle manifestazioni, caschi e copricapi“; vietati l’utilizzo di “vestiario idoneo al travisamento o utile ad impedire l’identificazione” e “l’utilizzo di petardi o altro materiale esplodente”. Zaini e borse saranno “tutti controllati dagli agenti”.

Minniti: “Linea dura contro i violenti”

“Libertà di espressione, democrazia, ma nessuna violenza ammessa perché quella limita la libertà dell’altro”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Marco Miniti, in un’intervista al Messaggero, alla vigilia delle celebrazioni della firma dei Tratatti d Roma.  “La situazione – ha sottolineato Minniti – non presenta particolari picchi di preoccupazione, anche se non si può sottovalutare nulla”. I rischi “sono rappresentati dal proselitismo e dall’emulazione“. E qualcuno, “un lupo solitario”, potrebbe cercare di introdursi nelle zone off limits. La parola d’ordine, insomma, è “il controllo del territorio. Una risposta antica che è il sistema ancora più efficace di fronte all’imprevedibilità dell’atto”, come quelli recenti di Nizza, Berlino, Londra. Quindi, presidi forti sulla strada perché “non c’è bisogno di innovare ma di rafforzare. Siamo in una democrazia. Il principio, quindi, è libertà di manifestare le proprie opinioni, con un limite, la violenza“.

Quattro cortei e due sit-in

I cortei autorizzati sabato saranno quattro:

  • Alle 11 i partecipanti al corteo del Movimento federalista europeo si ritroveranno alla Bocca della Verità per poi raggiungere l’Arco di Costantino, al Colosseo; qui ci sarà il ricongiungimento con il corteo di Nostra Europa
  • Sempre alle 11 da piazza Vittorio partirà il corteo di Nostra Europa.

Ai due cortei, secondo la questura, dovrebbero partecipare complessivamente circa 6.500 persone.

  • Nel pomeriggio, alle 14 il corteo di ‘Eurostop‘ partira’ da piazza Porta San Paolo, percorrendo via Marmorata, via Luca della Robbia e lungotevere Aventino: tappa finale, Bocca della Verità. Il corteo di Eurostop è quello che si annuncia più folto, con circa 8 mila partecipanti. Ed è anche considerato il più esposto al rischio di infiltrazioni: al punto che i promotori oggi hanno invitato gli abitanti di Testaccio, lo storico quartiere che sarà attraversato dal corteo, “a respingere gli allarmismi e il clima di terrore intorno ad una manifestazione pacifica e popolare che esprime invece la difesa degli interessi dei lavoratori e dei disoccupati, dei giovani e dei pensionati”.
  • Alle 15, partirà da piazza dell’Esquilino il corteo di Azione Nazionale – 5mila le persone attese – che terminerà in via dei Fori Imperiali.

Le due manifestazioni statiche si terranno invece dalle 10 alle 15 all’Auditorium Angelicum (Azione nazionale) e alle 15 in piazzale Tiburtino (Partito comunista).

 

Source: www.agi.it

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