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Canzoni come inno al corpo e alla sessualità femminile

Canzoni come inno al corpo e alla sessualità femminile
9 dicembre 2018

L’abbiamo ascoltata di recente nella versione di una cantante d’eccezione, la grande Serena Williams, che nel mese della prevenzione al tumore al seno, a ottobre, ha rilasciato un video in cui interpreta il celebre pezzo della rock band australiana Divinyls. Se dunque all’inizio degli anni ’90 – epoca della sua uscita – questa canzone era diventata un inno al corpo e alla sessualità femminile, oggi si avvale di un significato ulteriore: quello che ci ricorda la battaglia contro il cancro al seno, di cui è morta la leader del gruppo, Chrissy Amphlett, nel 2013.

Toccarsi per scoprirsi – come il dice il testo della canzone – per darsi piacere, ma anche per non trascurare la salute del proprio corpo. Per la realizzazione di questo video Serena ha collaborato con I Touch Myself Project e già nel 2014 un gruppo di donne dello spettacolo – tra cui Olivia Newton-John, cantante che conosce la battaglia contro il tumore al seno – ha registrato una versione del brano in onore di Chrissy, per sostenere la ricerca.

Non è la prima volta dunque, che questo inno all’autoerotismo femminile è utilizzato per ricordare il tema della prevenzione. E rispetto alla sua esperienza, Serena Williams ha affermato su Instagram:

Nel mese della prevenzione del tumore al seno ho registrato questa versione del successo globale “I Touch Myself” dei Divinyls per ricordare alle donne di controllarsi regolarmente.

Sì, questa cosa mi ha fatta uscire dalla mia comfort zone, ma ho voluto farlo perché è un problema che riguarda tutte le donne di tutti i colori, in tutto il mondo. La diagnosi precoce è fondamentale: salva tante vite. Spero che questo video lo ricordi alle donne.

Il video fa parte del progetto I Touch Myself in onore della celebre Chrissy Amphlett [cantante dei Divinyls], morta di tumore al seno, che ci ha regalato questa canzone per ricordare alle donne di mettere la loro salute davanti a tutto.

E del brano, ci ricordiamo? Uscito nel 1991, aveva reso possibile parlare a livello mainstream di un argomento che mette spesso a disagio molte donne – la masturbazione. Quella di toccarsi, darsi piacere ed esplorare il proprio corpo è una tematica spesso non facile da affrontare per le ragazze, e il gruppo è riuscito a veicolarla in una canzone pop/rock, che inizia con una dichiarazione di amore per se stesse:

Amo me stessa
Voglio che tu mi ami
Quando mi sento triste
Ti voglio sopra di me
Cerco me stessa
Voglio che tu mi cerchi
Io dimentico me stessa
Voglio che tu mi faccia ricordare

Non voglio nessun altro
Quando ti penso
Mi tocco
Non voglio nessun altro
Oh no, oh no, oh no

Nel video, la splendida Chrissy Amphlett, leader del gruppo, canta di una donna fiera, sexy e diretta, che afferma orgogliosamente che sì, “onestamente lo fa”, si tocca, celebrando la possibilità di abbattere un tabù sulla sessualità femminile che ancora oggi è difficile da affrontare. Ma l’invito, lanciato ormai anni fa, di ammettere con la stessa sicurezza e leggerezza di Chrissy che sì, anche le donne si masturbano, trova oggi un nuovo, importantissimo significato, nel ricordare alle donne una cosa fondamentale: non trascurare se stesse e il proprio corpo. Mai.  

Amo me stessa
Voglio che tu mi ami
Quando mi sento triste
Ti voglio sopra di me
Cerco me stessa
Voglio che tu mi cerchi
Io dimentico me stessa
Voglio che tu mi faccia ricordare

Non voglio nessun altro
Quando ti penso
Mi tocco
Non voglio nessun altro
Oh no, oh no, oh no

Tu sei la persona che mi fa felice
Tu sei il sole che mi fa brillare
Quando tu sei in giro rido sempre
Voglio che tu sia mio

Chiudo gli occhi
E ti vedo lì davanti
Penso che morirei
Se tu mi ignorassi
Un folle vedrebbe
Quanto ti adoro
Mi metto in ginocchio
Farei tutto per te

Amo me stessa
Voglio che tu mi ami
Quando mi sento triste
Ti voglio sopra di me
Cerco me stessa
Voglio che tu mi cerchi
Io mi dimentico
Voglio che tu mi fai ricordare

Io ti voglio
Non voglio nessun altro
E quando io ti penso
Mi tocco
onestamente, lo faccio.

Source: freedamedia.it

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