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C’è tutto.

C’è tutto. 9 settembre 2017

Ci sono persone che si vorrebbero diverse e persone che non cambierebbero mai, fino alla fine del mondo, del cielo, delle foglie.

Ci sono persone che vorrebbero guardare lo specchio e saperlo meno sincero, vedere un volto amico, un volto giusto. E persone che stanno al passo con ciò che vedono nello specchio e ne assecondano i cambiamenti.

Ci sono persone che sono persone e basta.

Ci sono persone che guardano il cielo e vedono il vuoto, persone che alzano la testa per assaporare quell’agrodolce sensazione di inerzia davanti a tutto, davanti a se stesse.

Ma le persone belle, quelle che hanno qualcosa di inspiegabile e sottile che splende negli occhi, non fanno caso a nulla. E vivono. Vivono perché se la vita fosse una o se ce ne fossero mille, il tempo non basterebbe per essere sia qualcun altro sia se stessi. Si fa una scelta, come quando si ha davanti un cesto di caramelle. C’è chi sceglie di essere se stesso e chi preferisce indossare il costume da scena di qualcun altro. Non sono nessuno per determinare quale delle due sia la scelta corretta. L’importante è sapere di esserci, di essere proprio lì, ovunque quel “proprio lì” si trovi. È meraviglioso, a pensarci bene.

Esserci per davvero, insomma.

Esserci non vuol dire esserci; avere un cuore non significa usarlo.

La verità è che nessuno può decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Tutto è così irreparabilmente soggettivo e complicato che la parola “giusto” è diventata sinonimo di “complesso”, mentre “sbagliato” non può che voler dire “semplice”. Bè, nei libri non sono narrate storie “semplici”.

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Nessuno di noi fa cose giuste, in fin dei conti. Agiamo come un esercito di nere e piccole formiche ad uno scopo che non conosciamo. Si tratta di orgoglio.

Costruiamo un futuro che va oltre ciò che siamo. Si tratta di orgoglio. Costruiamo noi stessi perché non farlo ci infangherebbe. Accettiamo le cose perché adattamento è correttezza, correttezza è uniformità, uniformità è massa.

E come sempre, l’orgoglio e la massa dividono noi stessi da noi stessi.

2Day

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