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Citazioni letterarie che fanno riflettere

Citazioni letterarie che fanno riflettere
7 luglio 2018

La letteratura è sempre stata utilizzata come mezzo per esprimere le emozioni. Partendo dalle feroci critiche nella Roma di Plauto e Terenzio, passando per le tragedie Shakespeariane, i mulini a vento di Cervantes o la disperazione di Goethe. Da quest’ultimi abbiamo estratto alcune citazioni letterarie fra le più rappresentative nella storia e che, ancora oggi, perdurano.

Molte di queste citazioni sono rimaste nell’immaginario collettivo con significati diversi a quelli originali. Il mondo cambia, e con esso, il contesto storico che si adegua alle necessità. Molte di queste citazioni letterarie, però, non possono essere rilette con la mente rivolta al presente, bensì al passato.

Per fortuna, alcuni passaggi sono ancora molto attuali e non hanno perso il loro fondo di verità. Alcuni sono famosi grazie ai loro scrittori, altri per la loro morale. Tutti sono ugualmente rilevanti e nascondono messaggi importanti che non possono essere dimenticati.

 

Citazioni letterarie con cui riflettere

La tempesta di William Shakespeare

“L’inferno è vuoto, tutti i diavoli sono qui.”

Questa frase così simbolica è tratta da La tempesta di William Shakespeare. Crediamo che i mostri esistano solo nei racconti fiabeschi (o nell’inferno, a seconda del pensiero), ma non è così. Sono vicini a noi e la cosa peggiore è che, nella stragrande maggioranza dei casi, non ce ne rendiamo conto prima che sia troppo tardi.

Questa frase è un monito a badare a chi diamo la nostra fiducia. La rabbia, la gelosia, l’ira o il risentimento ci circondano e a volte sono addirittura parte di noi. 

Donna che legge un libro

Anna Karenina di Lev Tolstoj

“Se cerchi la perfezione, non sarai mai contento”.

Anna Karenina ci lascia una delle citazioni letterarie più famose. Tolstoj narra la caduta dal piedistallo della protagonista in un modo unico, sopratutto se teniamo conto dell’epoca in cui venne scritta l’opera. Innamorarsi di un giovane che non era suo marito sarà l’inizio della sua stessa fine, rendendola disperata e interiormente a pezzi.

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Dobbiamo sapere che la perfezione non esiste. Esigere dagli altri qualcosa di impossibile è solo il riflesso dell’essere esigenti con noi stessi, il che non sempre risulta positivo. Bisogna imparare ad accettare l’imperfezione perché è ciò che rende l’essere umano speciale. È proprio nell’imperfezione che affondano le radici della bellezza di ogni individuo.

Nebbia di Miguel de Unamuno

“Noi uomini non soccombiamo alle grandi pene e alle grandi allegrie, perché sono avvolte in un’immensa nebbia di piccoli incidenti.”

 

Miguel de Unamuno fu uno dei grandi scrittori e pensatori del XX secolo. Nella sua opera Nebbia, ci ricorda che la vita ha tante sfumature, non è di un colore solo. Per questo motivo quando ci succede qualcosa di bello dobbiamo ricordare che quella sensazione di felicità assoluta non sarà eterna.

Accade lo stesso con la tristezza. Tutto arriva e tutto passa. Momenti diversi con emozioni diverse. Fra di essi, una nebbia, nella quale viviamo la nostra quotidianità senza troppi cambiamenti.

Eva Luna di Isabel Allende

“La morte non esiste, figlia. La gente muore solo quando viene dimenticata.”

 

La scrittrice cilena Isabel Allende ci esorta a ricordare che fino a quando ci saranno i ricordi, coloro che se ne sono andati rimarranno sempre fra noi. Quando stiamo affrontando un lutto, dobbiamo ricordare che è importante sperimentare ogni tipo di emozione. Solo attraverso questo processo troveremo la pace e andremo avanti con la nostra vita.

Perdere una persona cara è una situazione dolorosa e terribile, ma capiterà a tutti prima o poi. Fa parte del ciclo vitale. Dobbiamo ricordare sempre con un sorriso tutti coloro che una volta abbiamo amato.

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Uomo che legge citazioni letterarie

Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald

“Quando ti viene voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu.”

 

Francis Scott Fitzgerald racconta in questa storia l’ascesa di Jay Gatsby, un giovane di pochi mezzi. È una favola dei felici anni ’20, nella quale il protagonista, Nick, scopre la cattiveria dell’essere umano tramite la famiglia di sua cugina Daisy, amante di Gatsby.

Il padre di Nick gli dice questa frase per fargli capire che, prima di criticare, deve mettersi nei panni altrui. Questo contribuisce allo sviluppo di una forte amicizia con Gatsby, uomo che ammira e rispetta per la sua determinazione.

I protagonisti di questo libro ci piacciono molto perché, a grandi linee, ci ricordano noi stessi. Soffrono, ridono e dubitano, ma alla fine imparano sempre qualcosa. Come nella vita reale, affrontano le proprie paure, con o senza timore.

Le citazioni letterarie racchiudono importanti lezioni di vita. Non possiamo sapere dove troveremo le risposte alle domande vitali che ci tormentano, ma la letteratura può essere senz’altro una fonte preziosa.

 

Source: lamenteemeravigliosa.it

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