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Diritti TV all’estero, dal prossimo triennio orari delle partite scelti dagli operatori stranieri

Diritti TV all’estero, dal prossimo triennio orari delle partite scelti dagli operatori stranieri 12 agosto 2017

Il bando per i diritti TV della serie A per la trasmissione all’estero del triennio 2018-21, appena pubblicato dalla Lega, presenta una novità di rilievo, destinata a far discutere: per la prima volta il broadcaster che acquisisce i diritti avrà la possibilità di scegliere l’orario delle partite del campionato.

Certamente non tutte le partite, sono 12 infatti (per ogni stagione) i match per cui è prevista questa opzione, che rientra nei 2 pacchetti identici chiamati “Pick”, cioè appunto “scegli” in inglese.

Con due sole limitazioni: la prima, ovvia, è che nessuna squadra potrà mai giocare due partite ad intervalli inferiori di 48 ore; la seconda è che nessun club potrà essere scelto più di due volte per ogni pacchetto Pick.

Avremo ancora match con orari stabiliti a beneficio del pubblico all’estero, come nel caso del derby milanese sabato alle 12.30 per venire incontro agli appassionati cinesi. E chissà che non ci si spinga in qualche occasione a giocare alle 22 (come accade talora in Spagna) per favorire la diretta negli Stati Uniti.

Un bando molto complesso quello per l’estero, consistente di 85 pacchetti con vendita articolata per continenti, regioni e Paesi. I vari broadcaster o agenzie licenziatarie avranno la possibilità di comprare singoli pacchetti ma anche tutti e 85.

Come recita ancora il bando, chi si aggiudica uno dei due pacchetti Pick potrà decidere in due occasioni per primo, in altre due per secondo e in altre due ancora per terzo la collocazione oraria di una partita a scelta, nelle giornate indicate dalla Lega (né infrasettimanali né ultimo turno).

Nel corso di ciascuna delle stagioni 2018/19, 2019/20 e 2020/21 l’orario di 12 partite verrà dunque deciso da operatori esteri ed in 4 occasioni in prima battuta con precedenza assoluta, anche rispetto a quelli italiani.

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Le offerte per l’acquisto dovranno essere presentate alla Lega Nazionale Professionisti Serie A a partire dalle ore 9 di venerdì 11 agosto 2017 fino alle ore 17 di venerdì 15 settembre 2017. Non venissero venduti subito i primi pacchetti, si procederà con successivi bandi fino al termine del 16 gennaio, con possibile proroga al 14 febbraio.

Lega e il suo advisor per i diritti TV Infront Italy, concedendo maggiori prerogative a chi acquisisce i diritti all’estero, puntano ad un incremento di circa il 60-70%, passando dagli attuali 186 milioni medi annui per il pacchetto 2015-2018 a circa 300 milioni anui (questo l’obiettivo) per il triennio successivo.

Senza contare Coppe Italia e Supercoppa, per le quali la prossima stagione verranno incassati 31 milioni.

Numeri che permetterebbero di superare la Bundesliga, che per il 2017-2021 incasserà 240 milioni a stagione. Si rimarrebbe peraltro assai dietro alla Liga, che farà 636 milioni a stagione nel triennio 2016-2019; e alla Premier League, lontanissima con 1,573 miliardi di euro per il 2016-2019.

Così Luigi De Siervo, a.d. di Infront Italy: “Vogliamo rendere più internazionale il nostro calcio e non è vero che lo si fa a discapito del mercato interno: con 8 finestre orarie l’appassionato può gustarsi tutta la A nell’arco del weekend”.

Peraltro i diritti per la trasmissione in Italia non sono stati ancora assegnati: la prima asta è stata un flop clamoroso. Nel ripresentare i bandi in autunno (40 pacchetti per la serie A, 40 per la Coppa Italia e altri collaterali, cioè quelli per gli italiani all’estero) è probabile che vengano estese le prerogative delle televisioni in quanto a scelta degli orari delle partite.

Source: www.todaysport.it

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