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Ex Ilva: Si attendono notizie sul trasferimento dei propri figli in altri istituti per la ripresa delle attività didattiche

Ex Ilva: Si attendono notizie sul trasferimento dei propri figli in altri istituti per la ripresa delle attività didattiche
13 marzo 2019

Source: lanuovaecologia.it

Nuovo presidio oggi, dopo l’occupazione dell’altro ieri, davanti alla scuola Vico del rione Tamburi di Taranto, dei genitori degli alunni dei plessi scolastici De Carolis e Deledda chiusi fino al 30 marzo dal sindaco Rinaldo Melucci per la loro vicinanza alle collinette ecologiche dell’ex Ilva sequestrate per problemi di inquinamento. Attendono ancora notizie sul trasferimento dei propri figli in altri istituti per la ripresa delle attività didattiche, che dovrebbe avvenire nella giornata di mercoledì. Presenti circa duecento persone tra genitori e bambini. Una delegazione di mamme ha incontrato il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Vico-De Carolis. A quanto si è appreso, sarebbero state prospettate due soluzioni ritenute insoddisfacenti: doppio turno con orari da rimodulare rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi o lezioni di mattina in una scuola di un’altra zona della città (la Dante Alighieri). Il presidio prosegue in attesa di un confronto con l’assessore all’Ambiente Francesca Viggiano. Sono stati distribuiti volantini informativi per chiedere la solidarietà degli altri genitori “che – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa – saranno comunque liberi di portare o meno i propri figli a scuola. Siamo consapevoli che le cause dei problemi che stiamo vivendo in questi giorni sono di responsabilità dell’ex Ilva (ora Mittal) e a seguire del Comune. Siamo preoccupati per la negazione del diritto alla salute e allo studio dei nostri bambini e per le condizioni del nostro quartiere e più in generale della nostra città”. I genitori delle scuole Deledda e De Carolis pretendono “l’individuazione immediata di spazi conformi che consentano ai propri figli di continuare a seguire le lezioni scolastiche senza alcuna riduzione nel proprio quartiere”.

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“Riteniamo vi siano sufficienti motivazioni a che si possano prendere decisioni, sì, coraggiose, ma in linea con quel senso di giustizia che si respira in ogni articolo della Costituzione italiana, della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo. Un sindaco e una Giunta attenti all’ambiente e alla salute dei propri concittadini saprebbero già cosa fare”. Lo scrivono le associazioni Genitori Tarantini Ets e LiberiAmo Taranto in una lettera al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, sollecitando azioni forti che tutelino la popolazione dai rischi derivanti dall’esposizione alle emissioni dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal (ex Ilva). Le associazioni sottolineano che il sindaco può già adottare provvedimenti come ordinanze urgenti e contingibili “a partire dall’applicazione del principio di precauzione enunciato all’art. 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, già introdotto dal trattato di Maastricht e poi ripreso dalla Costituzione europea art. III-233”.

 

Source: lanuovaecologia.it
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