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Ho bisogno di aiuto: sono stanco di remare da solo

Ho bisogno di aiuto: sono stanco di remare da solo
9 settembre 2018

Ho bisogno di aiuto. Sono stanco, sono al limite delle mie forze. Sono stanco di remare da solo, di fingere di farcela quando invece non è così. Ho bisogno di un salvagente, di una mano amica che possa e voglia guidarmi. Perché vi sono momenti così, quelli in cui non si hanno altre opzioni se non sollecitare un sostegno, accettare un aiuto che ci permetta di affrontare i nostri problemi da un’altra prospettiva.

Dicono che tutte le persone infelici abbiano qualcosa in comune: l’amarezza. Tuttavia, non tutte le amarezze hanno lo stesso rilievo né lo stesso background. Vi è chi fa proprio questo malessere, fino a normalizzarlo: continua a ingoiare questa infelicità fino ad accumulare molte pietre. Sono quelle dei rimorsi, dei rancori, del malumore e dei pensieri distorti che alimentano, come fa la legna con il fuoco, il malessere.

In questi casi chiedere aiuto viene percepito come un oltraggio, un segno di debolezza. Perché vi sono persone che proiettano la responsabilità sugli altri, aspettando che indovinino cosa accade loro e ad agire di conseguenza. D’altra parte, e per fortuna, troviamo anche chi fa il passo e ha il coraggio di dire Ho bisogno di aiuto. Perché restare in silenzio e sopportare ha i suoi limiti: nonostante forse ci torni più semplice offrire che ricevere, vi sono momenti in cui è necessario chiedere aiuto.

“Aiutare chi ha bisogno non è solo parte del dovere, ma anche della felicità.”
-José Martí-
Barchetta di carta sull'acqua

Ho bisogno di aiuto, sono arrivato al limite

Albert Ellis, noto psicoterapeuta cognitivo, ha sviluppato nel corso degli anni ’50 quello che oggi conosciamo come la Terapia Razionale Emotiva. All’interno di questo approccio vi è un aspetto che vale la pena di ricordare. Spesso cadiamo in stati di completa impotenza e disperazione, pensando che la vita non possa trattarci peggio. Ci sentiamo come una barchetta di carta che va sempre alla deriva. Tuttavia, proprio come direbbe lo stesso Ellis, “non sono gli eventi a causare il disagio emotivo, ma il modo in cui li interpretiamo”.

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Poter contare su qualcuno capace di farci comprendere ciò è senz’altro la migliore delle risorse. Sappiamo tutti che non è per niente facile dire a voce alta ho bisogno di aiuto. Come farlo allora? Di norma accade quanto segue: chi ha più bisogno di aiuto è più reticente a sollecitarlo.

Chi ha bisogno di più aiuto è anche chi è più abituato a darlo, non a riceverlo. Quindi, quando alla fine ci spingiamo oltre questa linea e reclamiamo il diritto di essere ascoltati, assistiti e supportati, lo facciamo perché non ne possiamo già più. Perché siamo arrivati al limite.

“La gente spesso dice che questa o quella persona non ha ancora trovato se stessa. Ma ‘se stessi’ non è qualcosa che si trova, è qualcosa che si crea.”

-Thomas Szasz-

Quali indizi fanno capire che è il momento di chiedere aiuto?

Non occorre arrivare a questo limite, a questa frontiera in cui si reca ormai rotti, prima di chiedere l’aiuto di uno psicologo. Come stiamo gestendo la nostra realtà? Se questa sfugge al nostro controllo, sono pochi gli indizi chiari. Tuttavia, vediamone qualcuno che può essere utile per evitare di raggiungere questo limite.

  • Viviamo tutto in modo intenso e smisurato. Un semplice errore diventa qualcosa di fatale; il cattivo umore può durare giorni, o settimane intere. Una delusione ci blocca, gli imprevisti ci sopraffanno…
  • Non riusciamo a toglierci dalla testa determinate cose, idee, ricordi, sensazioni. Tutte queste immagini e pensieri arrivano a interferire con i nostri compiti e doveri quotidiani.
  • Sperimentiamo ricorrenti mal di testa, problemi digestivi e muscolari, soffriamo di insonnia o dormiamo troppo.
  • Le attività che ci piacevano hanno perso tutto il loro senso e interesse.
  • Abbiamo smesso di essere produttivi al lavoro.
  • I nostri rapporti interpersonali sono più tesi. Non mancano le frasi come “te la prendi sempre per tutto, con te non si può parlare…”. Allo stesso tempo, le persone che ci vogliono davvero bene ci esprimono apertamente la loro preoccupazione per noi.
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Uomo preoccupato con mani sulla testa

Cosa posso aspettarmi da chi mi offre aiuto?

Quando abbiamo bisogno di aiuto, cerchiamo tre cose: essere capiti, non essere giudicati per quello che pensiamo o abbiamo fatto, che ci offrano delle risorse per generare un cambiamento positivo. Possiamo ottenere qualcosa del genere da un amico e un familiare, sarà capitato a tutti in qualche occasione. Tuttavia, vi sono dei momenti nella vita nei quali diventa necessario rivolgersi a un professionista specializzato per ricevere aiuto.

Grazie a questo psicologo formato e abilitato a una serie di competenze molto concrete:

  • Impareremo a osservare i nostri problemi da un’altra prospettiva. Una dove non vi siano muri, dove smettere di vederci come vittime e iniziare a percepirci come agenti potenziali della nostra realtà, che possiamo cambiare.
  • Ci farà vedere le realtà interiori che non conosciamo o non percepiamo. Saranno gli agenti della nostra auto-scoperta e auto-conoscenza.
  • Non dobbiamo aspettare che uno psicologo ci dia consigli o linee guida su quello che dobbiamo o non dobbiamo fare. Uno psicologo semplifica il processo per renderci capaci di trovare la risposta ai nostri problemi, per renderci gli unici artefici dei nostri cambiamenti e delle nostre decisioni.
  • Ci aiuterà ad alleviare le sofferenze acquisendo nuove prospettive di comprensione e azione.
  • Acquisiremo le risorse adeguate per gestire le emozioni, per evitare dei modelli dannosi di pensiero o per applicare adeguate tecniche di autocontrollo.
  • Ci aiuterà a definire le nostre priorità, per agire sulla base di esse.
  • Ci permetterà di avere un atteggiamento volto alla crescita, lì dove acquisire consapevolezza di noi stessi per posizionarci nel mondo con coraggio, apertura mentale e responsabilità.

Donna vestita di bianco che cammina in campo di grano

Bisogna avere il coraggio di dire a voce alta ho bisogno di aiuto, anche se a volte costa molto più di quanto vorremmo. Semplicemente fare una richiesta che soddisfi questo bisogno è un grande passo in avanti.

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Cercare questo supporto specializzato che ci permetta di avviare un cambiamento può essere la decisione migliore. Perché, lo si voglia o no, talvolta da soli non possiamo far tutto. Vi sono dei momenti in cui una terapia diventa il miglior ponte verso una nuova fase della nostra vita.

 

Source: lamenteemeravigliosa.it

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