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Il trucco antico

Il trucco antico
19 gennaio 2019

Il trucco antico

Trotula, una dama medico, vissuta nell’XI secolo, nel DE ORNATU MULIERUM, il trattato di cosmesi che insegna alle donne come conservare, migliorare e accrescere la propria bellezza e come curare le malattie della pelle, dava i seguenti consigli:
“Se poi una donna vorrà truccarsi le labbra, le strofini con corteccia di radici di noce, coprendosi i denti e le gengive con del cotone; poi lo intinga in un colore artificiale e con esso si unga le labbra e l’interno delle gengive.

Il colore artificiale va preparato così; prendi quell’alga con cui i Saraceni tingono le pelli di verde, falla bollire in un vaso d’argilla nuovo con del bianco d’uovo finché sarà ridotta a un terzo, poi colala e aggiungi prezzemolo tagliato a pezzetti, fa bollire di nuovo e lascia di nuovo raffreddare.

Quando sarà il momento aggiungi polvere di allume, mettilo in un’anfora d’oro o di vetro e conservalo per l’uso.

Questo è dunque il modo in cui si truccano il viso le donne saracene: quando l’unguento di è asciugato, per schiarire il viso si applicano qualcuna delle sostanze suddette, come l’unguento di cera e olivo, o qualcos’altro, e ne risulta un bellissimo colore, misto di bianco e rosato”.

Maura Luperto

 

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