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La rabbia in una stanza: come spaccare tutto e vivere felici

La rabbia in una stanza: come spaccare tutto e vivere felici
14 ottobre 2018

È una vita difficile, lo sappiamo, una vita che mette continuamente a dura prova i nostri nervi. Una vita frenetica che spesso ci fa venire un desiderio irrefrenabile di distruggere qualsiasi cosa abbiamo a portata di mano, dal telecomando che proprio non vuole funzionare alla testa dell’automobilista davanti a noi al semaforo che ci fa perdere il verde.

Una sensazione di strana follia

Parliamo di quella strana sensazione che ci attanaglia le viscere mentre pensiamo sconsolati che tutto giri storto e non sappiamo proprio come sfogarla senza infrangere le barriere del buoncostume o della legalità. Da poco in Italia è sbarcata una soluzione adatta a tutti coloro che si sono stufati di affrontare ogni giorno il mondo contando fino a dieci.

Si chiamano Rage Room (in Italia Camera della rabbia) e sono di fatto stanze a vostra disposizione pronte e arredate solo per essere completamente distrutte. Un’attività che negli Stati Uniti e in Giappone ha già spopolato da anni e che oggi è disponibile a Milano, Bologna e Forlì.

Quindici minuti e passa tutto

Il meccanismo è molto semplice: la struttura vi mette a disposizione una tuta, una mascherina, un caschetto, un’arma (tipo una mazza da baseball o da golf) e una stanza piena di oggetti come vecchi televisori o elettrodomestici, bicchieri di vetro, lettori dvd o lampade.

Una volta entrati, col sottofondo musicale che più preferite, avrete a disposizione 15 minuti per sfogare tutto il marcio che vi portate dentro distruggendo a vostro piacimento.

La rabbia è donna

Chi lo ha provato ne parla come di un’esperienza molto utile, terapeutica, e a quanto pare sono le donne a sentirne un bisogno più urgente; lo dicono Sonia e Sissi, che gestiscono la Rage Room di Bologna, che dal 3 settembre, giorno di apertura, hanno registrato più di 100 prenotazioni, al Corriere della Sera: “Ragazze fra i 20 e i 30 anni, in particolare. Amiche, sorelle, colleghe. Arrivano qui sempre un po’ titubanti, poi una volta dentro sembrano Wonder Woman”.

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Un’offerta in più pacchetti

Gli oggetti pronti alla distruzione arrivano dalle nostre cantine e soffitte, sono quel che resta di traslochi, oggetti non adatti alle nuove case, ottenuti tramite accordi presi con chi si occupa fattivamente di eseguire gli sgomberi e naturalmente i proprietari. Spostandoci a Milano (per l’esattezza a Legnano), come spiega il sito di virginradio.it l’offerta è triplice: c’è il pacchetto “basic (da 30 a 50€), contenente venti oggetti come bicchieri, bottiglie e piatti, più un vaso e un elettrodomestico (stampante o lettore dvd) da distruggere con un piede di porco. Se non dovesse bastare è attivo anche il “livello” premium (40-70€), con ben trenta oggetti. E per casi di rabbia davvero grave è possibile acquistare il pacchetto deluxe (50-85€), con quaranta oggetti che assicurano un’operazione massiva.

Dal melone all’automobile

Tra le armi degne di nota ci sono il tondino di ferro, un badile in alluminio, mazze da golf o da baseball. Tra i bonus c’è la richiesta del video della propria performance d’odio (da 5 a 15€) oppure ulteriori oggetti da distruggere, come soprammobili, angurie, meloni (da 1 a 30€)”. Negli Stati Uniti chiaramente si è già passati ad un livello superior, è infatti possibile anche distruggere intere automobili, i video disponibili su YouTube mostrano chiaramente un mondo pieno di rabbia, forse arriverà un giorno in cui in tutte le case sarà presente una Rage Room, ma speriamo che quel giorno sia il più lontano possibile.

 

 

Source: www.agi.it

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