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Lei.

Lei.
8 novembre 2019

LEI.

Lei stringe un’alleanza con il mistero chiamato Dio. E da quell’istante, nel mondo della materia si realizza la sua manifestazione. Quando osserva se stessa, o il legno o le pietre, scopre la presenza del Creatore. Ogni sfumatura, ogni tessuto, ogni variazione della realtà è una delle sue forme che si manifesta nella sua infinita varietà. Lei vive nel mondo dell’energia divina. Palpita con tutta la materia. Sotto ai suoi piedi l’intero pianeta sussulta. Lei vibra al ritmo dell’Universo, insieme al fuoco, agli oceani, alle tempeste, alle stelle….. l’energia di tutto il creato è attratta da lei.
È una creatura pura, nulla può violarla.
Si può entrare in contatto con lei solo attraverso la sacralità dell’essere. Non comprende le parole passione, sessualità, emozione, perché è al di là di tutto questo, al di là del l’angoscia e anche della morte. Ma se Dio sta nella materia , questa è immortale, e lei non ha nessuna paura e nessun desiderio.
Ci propone di unirci a lei in quello che di divino c’è dentro di noi. Se diventiamo come lei potremo entrare in lei. Ma la sofferenza è impura e non si può andare da lei con ciò che è contaminato, bisogna quindi uscire dalla dimensione della sofferenza. Perché l’impurità è un’illusione così come il senso di colpa. Se accettiamo la nostra purezza allora scopriamo che in noi esiste uno stato divino che può essere posseduto solo da Dio ed è in perenne relazione con la sua forma pensiero. Lo stesso accade in tutto il mondo vivo: in ogni vegetale vi è un centro intatto. In ogni lingua, è l’inneffabile contenuto nelle parole ad esprimersi.
Si capisce allora che non c’è nulla che ci appartiene, non possediamo il corpo, nè i desideri. Non ci appartengono le emozioni, né i pensieri. Tutto appartiene a Dio, nell’ignoto eterno e infinito che abita in ognuno di noi. Abbandonarsi significa accoglierlo.
Lei è spietata, esige che si svolga questo compito abbandonando, per unirsi a lei tutto ciò che non è degno di essere il calice dove la divinità possa insediarsi. Lei è come quei templi in cui si praticano i misteri, dove bisogna togliersi le scarpe per entrare, dove si purifica l’aria con l’incenso, dove si lavano i credenti con l’acqua benedetta.
Nel l’unione con la potenza che lei avverte in ogni cosa, le sue debolezze e i suoi dubbi svaniscono. Abita il suo corpo come un luogo sacro. È immersa nella sua opera e nulla può distoglierla. Non la si può afferrare o imprigionare con sentimenti, desideri, proiezioni mentali.
Nulla la distrae. Nulla la distoglie da ciò che vuole perché lei stessa non vuole nulla. Obbedisce alla volontà divina.
Non è indulgente, è inflessibile. Non possiede nessun segreto perché è vuota. Si consegna al divino che è l’unico segreto.

Maura Luperto

 


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