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Stress e gastrite: che relazione hanno?

Stress e gastrite: che relazione hanno?
11 gennaio 2018

Stress e gastrite sono due parole che vanno spesso mano nella mano. L’apparato digerente risente con estrema facilità degli stati emotivi più complicati. Ogni persona ne sperimenta l’effetto in modo diverso ma, in ogni caso, vi è un impatto.

Quando si soffre di stress e gastrite, è necessario rivolgersi a un medico per ricevere aiuto. Il problema è che molte persone non se ne accorgono neanche. Non sempre sono visibili i sintomi quando si è stressati. A volte, lo stress si manifesta semplicemente sotto forma di angoscia sorda e non troppo intensa. Tuttavia, sperimentarla in modo continuativo ha un impatto sul nostro stomaco.

Il corpo e la mente non funzionano in modo separato. Quello che accade a uno di questi due livelli condiziona l’altro. L’apparato digerente è uno di quelli che cattura e proietta di più questa relazione fra il mondo interiore e quello esteriore. Per questo manifesta con estrema facilità tutte le tensioni che sono connesse alle difficoltà relative al contesto in cui viviamo.

“Scava il tuo pozzo prima di aver sete”.

-Proverbio cinese-

Stress e gastrite: sintomi 

La gastrite è il dolore pungente e continuato che si concentra sulla parte superiore dello stomaco. È solito verificarsi in seguito a una serie di batteri che alterano la flora intestinale, rendendo dunque più difficili i processi digestivi. Tuttavia, esiste una variante di gastrite che si produce a causa dell’ansia, dello stress o dell’angoscia che una determinata situazione ci fa provare.

Quindi, se siamo affetti da stress e gastrite allo stesso tempo, compaiono alcuni sintomi che ce lo fanno capire. È importante prestarvi attenzione per poter agire in tempo. In questi casi, eventuali ritardi o attese potrebbero dare origine a problemi molto più gravi.

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Apparato digerente

Fra i principali sintomi di un quadro di stress e gastrite troviamo:

  • Acidità di stomaco. Consiste nel reflusso dei succhi gastrici che risalgono dallo stomaco verso l’esofago. È uno dei primi sintomi che indicano l’esistenza di stress e gastrite.
  • Mal di stomaco. Compaiono dolori frequenti allo stomaco che aumentano di periodicità e intensità.
  • Gonfiore e nausee. Lo stomaco si infiamma e si ottiene il cosiddetto effetto “tamburo” (per il suono che si produce se si colpisce la zona addominale). In altre parole, si ha lo stomaco gonfio e infiammato. A volte si presenta anche vomito.
  • Dolori al collo e alle spalle. Questi sono i sintomi di un’alta dose di stress. I muscoli di questa zona diventano tesi e, sporadicamente, si avverte dolore.
  • Problemi alla pelle e caduta dei capelli. Anche questi sono sintomi di uno stress molto forte. La cosa più comune è che compaia acne, ma anche sfoghi cutanei e altre problematiche simili.
  • Tristezza e nervosismo. Questi sono sintomi tanto di stress, quanto di gastrite. Lo stato d’animo non è più lo stesso. La persona si sente annoiata e angosciata senza motivo.
  • Problemi di sonno e irritabilità. Come nel caso precedente, si presentano quando vi sono stress e gastrite, o una di queste due condizioni che, in qualche modo, sempre conduce all’altra.

È comune che si verifichino anche disturbi alimentari. La persona mangia spesso oppure smette di farlo. In entrambi i casi si verificano dei disturbi digestivi. Lo stomaco comincia a diventare protagonista nelle preoccupazioni quotidiane.

La gastrite nervosa 

Quando siamo in presenza di stress e gastrite allo stesso tempo, si parla di “gastrite nervosa”. Ad ogni modo, deve essere sempre diagnosticata da un medico. Non è consigliabile trarre delle conclusioni frettolosamente. Se facciamo attenzione all’alimentazione e nonostante ciò abbiamo a che fare con fastidi frequenti, è giunta l’ora di rivolgersi a un professionista della salute.

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Papaia e pesche

Il trattamento della gastrite nervosa è simile a quello di altri tipi di gastrite. La differenza consiste nel fatto che si deve anche affrontare la componente psicologica. Da un punto di vista fisico, la cosa più indicata è seguire una dieta salutare e anche riposare a sufficienza, ovvero almeno sette ore ogni notte. Mangiare alimenti con un basso contenuto di grassi, come la frutta e la verdura, e assumere molti liquidi.

Da un punto di vista emotivo, la cosa ideale è, in primo luogo, sottoporsi a un percorso terapeutico. Questo ci permetterà di identificare la causa reale della preoccupazione. A volte si tratta semplicemente di un problema preciso che però non è stato identificato. In altre occasioni, la questione è più profonda e si riesce a portarla alla luce se si può contare su un buon intervento psicologico.

È consigliabile fare attività fisica ed esercitarsi nelle tecniche di rilassamento. Queste strategie aiutano da un punto di vista fisico ed emotivo. Sono pratiche che contribuiscono a regolare la digestione e a distendere i muscoli. Allo stesso modo, ossigenano il cervello e permettono di trovare un maggiore equilibrio psicologico.

La cosa importante è che questi provvedimenti vengano presi in tempo. Quando si aspetta troppo, la malattia può diventare cronica e scatenare una miriade di conseguenze.

Source: lamenteemeravigliosa.it

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