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Titanic: 20 anni dall’acclamata storia d’amore

Titanic: 20 anni dall’acclamata storia d’amore
9 giugno 2018

Titanic è uno dei film più conosciuti e di successo di tutti i tempi. Il suo successo fu tale da divenire una specie di epidemia: tutti facevano a gara a chi fosse andato più volte al cinema a vederlo.

Uscì nelle sale nel novembre del 1997, anche se arrivò in Italia solo nel gennaio del 1998, per poi essere proiettato in 3D nel 2012 per commemorare il centenario dell’affondamento della famosa nave. Sono passati 20 anni dalla prima volta che abbiamo visto questo film, nonostante ciò Titanic è un’icona del cinema contemporaneo.

La storia del Titanic è risultata mediatica sin dalla sua nascita, poiché si trattava del più grande e lussuoso transatlantico dell’epoca. Tuttavia, la sua vita fu breve poiché affondò proprio durante il suo viaggio inaugurale; naufragio che causò la morte di 1514 persone su un totale di 2223. Un’autentica tragedia nelle gelide acque dell’Atlantico.

La sua storia è stata avvolta dal mistero, dalle premonizioni, dalla polemica. La scarsità di scialuppe, la gestione della compagnia White Star Line… fu tutto molto criticato. La maggior parte delle vittime, inoltre, furono passeggeri di terza classe, tragica dimostrazione delle disuguaglianze sociali dell’epoca. Per questo, non ci lascia basiti che l’accaduto abbia ispirato molti film, il primo, Salvata dal Titanic, cortometraggio muto del 1912, di poco successivo al naufragio. Il più famoso, tuttavia, resta senz’altro quello di Cameron.

Il film di Cameron, oltre a battere ogni record a livello di incassi, contò su un budget mai visto, che ci ha regalato scene davvero commoventi e tragiche, grazie agli effetti speciali. Al di là della storia di Jack e Rose, Cameron ricordò anche alcuni personaggi reali che si trovavano davvero sul Titanic, come Molly Brown, Thomas Andrews, Benjamin Guggenheim o il Comandante Smith.

La tragedia, la storia d’amore, gli effetti speciali, l’arredamento, l’abbigliamento e l’inconfondibile My heart will go on permisero al film di aggiudicarsi ben 11 premi Oscar. Cameron ci invitò a sognare, a rivivere una tragedia e un’epoca carica di disuguaglianze sociali; ci ha trasmesso il suo fascino per il Titanic. Fascino che si è visto riflesso anche nelle numerose visite che da sempre riceve Titanic the exhibition, un’esposizione itinerante sulla tanto famigerata nave.

“Il Titanic era chiamato ‘la nave dei sogni’. E lo era. Lo era davvero”.

-Rose, Titanic-

Titanic: la storia di Jack e Rose

Oltre alla tragedia, uno degli aspetti di maggior rilievo del film è la storia di amore fra Jack e Rose, due giovani che provengono da mondi molto diversi, ma che sembrano trovarsi benissimo insieme. La loro storia ci presenta un amore molto idealizzato, che comincia con un colpo di fulmine, avanza velocemente e finisce nel modo più tragico possibile.

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L’amore è sempre esistito, si trova ovunque, ma è molto difficile definirlo. I filosofi greci elaborarono varie teorie sull’amore, anche la psicologia ha affrontato l’argomento e il cinema e la letteratura non sono di certo rimasti indietro. L’amore è qualcosa che sfugge alla razionalità e, la nostra difficoltà a comprenderlo e adattarlo a un modello, ci porta a elaborare un’infinità di teorie.

“Il cuore di una donna è un profondo oceano di segreti.”

-Rose, Titanic-

Nel Simposio di Platone è riportato un mito sulla costante ricerca della nostra metà, dell’anima gemella. Questo mito ci spiega che, in origine, i primi esseri avevano una forma arrotondata, con 4 braccia, 4 gambe e 2 volti. In seguito, sarebbero stati divisi a metà, dando luogo all’essere umano; e questo spiegherebbe il motivo per cui, nel nostro tragitto di vita, cerchiamo costantemente la nostra “altra metà”.

L’amore è stato visto come un’energia o una fonte di ispirazione inesauribile, capace di muovere il mondo e che si trova in tutto quello che ci circonda. Trovare questa metà che ci manca ci apporterebbe equilibrio, ma trattandosi di una ricerca spirituale e quasi divina, è frequente che compaia anche la morte, come accade, per esempio, in Romeo e Giulietta. Nella conosciuta opera di Shakespeare, i giovani amanti devono affrontare una barriera sociale, proprio come in Titanic.

Jack e Rose che si guardano

In psicologia, particolare rilievo è assunto dalla figura di Sternberg, che ha elaborato la Teoria triangolare dell’amore. In essa spiega che, affinché un amore sia vero, dobbiamo tenere in conto tre dimensioni: passione, intimità e decisione/impegno. Devono essere sviluppate per poter parlare di amore. Possiamo identificare queste tre dimensioni senza troppe difficoltà nei protagonisti del film Titanic, poiché, sin dall’inizio, vediamo un desiderio di conoscere l’altro, di sapere chi è e di cosa si occupa… In pratica, vogliono legarsi in modo intimo. Vediamo anche una forte passione, come se una forza incontrollabile spingesse i due protagonisti a stare insieme; e, ovviamente, compare anche l’impegno, non dimentichiamo la famosa frase “se salti tu, salto anch’io”.

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La storia d’amore del Titanic è talmente magica e affascinante da sfociare in un amore impossibile, che presenta molti segni dell’idealizzazione che caratterizza l’amore romantico. Possiede tutte le componenti dell’idealizzazione: colpo di fulmine, passione irrefrenabile, ostacoli, differenze sociali e, ovviamente, la tragedia. Un’idealizzazione che, d’altra parte, ha alimentato la nostra immaginazione sin dall’antichità e che ci presenta un amore divino e irraggiungibile… al quale potremo accedere solo dopo la morte, quando l’anima sfugge dalla carcere corporea, proprio come accade in Romeo e Giulietta.

Titanic e le classi sociali

 

Source: lamenteemeravigliosa.it

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