Il WebBlog di ...

Imprese ed export, Palermo vince la sfida con l’Italia ma resta il nodo occupazionale

Imprese ed export, Palermo vince la sfida con l’Italia ma resta il nodo occupazionale
30 gennaio 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Dati molto positivi a Palermo e provincia per imprese attive, numero delle start-up innovative e di enti no profit regolarmente registrati, ore di cassa integrazione, consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale, consistenza prestiti alle imprese, export, volume delle compravendite immobiliari. Dall’analisi realizzata da “Dataview”, il barometro dell’economia territoriale dell’Istituto “G. Tagliacarne” emerge che, nel periodo tra il 2024 e il 2025, per alcuni valori, l’area della Città metropolitana di Palermo ha 8 indicatori su 10 in segno positivo. Segnali molto confortanti emergono, in particolare, anche in confronto con la media italiana, sul fronte della consistenza delle start-up innovative, degli enti no profit, dell’export e del numero di transazioni normalizzate di abitazioni. Palermo e provincia restano indietro, invece, nella percentuale del numero di occupati e nel numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole.

“Dall’analisi elaborata dall’Istituto Tagliacarne si evince che l’area metropolitana di Palermo registra una serie di performance nettamente superiori alla media italiana, la qual cosa ci spinge a riflettere sul fatto che il nostro tessuto economico mostra vitalità e resilienza – spiega Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna -. Siamo molto forti sull’export che va alla grande, significa la capacità di un’importante apertura di nuovi mercati o la forte espansione in quelli esistenti, c’è sicuramente una crescente competitività delle imprese palermitane a livello internazionale. Andrebbe fatta una riflessione sulla occupazione che registra una lieve flessione a fronte di una media italiana che cresce, possiamo pensare a una disconnessione tra la crescita economica quindi Pil, export e investimenti e la capacità di generare nuova occupazione nel breve termine”.

Ecco tutti i dati relativi agli indicatori congiunturali della Città Metropolitana di Palermo con le percentuali e la media a livello nazionale e il raffronto temporale:

Variazione percentuale delle imprese attive fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +0,3% (Italia -0,4%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale della consistenza delle start-up (innovative registrate fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +4,9% (Italia -2,5%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale della consistenza delle istituzioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +8,8% (Italia +6,7%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale del numero di occupati fra i primi nove mesi 2024 e i primi nove mesi 2025 -0,3% (Italia +0,9%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; Variazione percentuale del numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole fra gennaio-marzo 2025 e gennaio-marzo 2026 -6,1% (Italia -2,9), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale del numero di ore di cassa integrazione guadagni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 -21,2% (Italia+18,5%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale della consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +6,0% (Italia +1,2%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale della consistenza dei prestiti alle attività economiche fra ottobre 2024 e ottobre 2025 +3,8% (Italia -0,4%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale delle esportazioni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +160% (Italia +3,6%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale del numero di transazioni normalizzate di abitazioni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +10,8% (Italia +9,2%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

– foto ufficio stampa Camera di Commercio Palermo-Enna –

(ITALPRESS).

Altri articoli dalla stessa categoria

Commenti