CATANIA (ITALPRESS ) – “Nuove sfide attendono la Sicilia e Catania in particolare sul piano della Blue economy. Da qualche anno la città ha ridotto la distanza con il mare. Lo dico con una punta di amarezza perché ci sono città con il mare e città di mare e in passato è stato eretto una sorta di muro. La differenza è sottile, ma al tempo stesso profonda. Noi abbiamo bisogno di recuperare un rapporto difficile con il mare, non soltanto dal punto di vista evocativo, culturale e identitario, ma anche economico. Negli ultimi anni Catania ha riscoperto il valore del mare, della sua economia e di tutte le opportunità che esso può offrire. La collocazione geografica, a metà strada lungo la costa ionica della Sicilia, in un contesto generale che è quello della proiezione dell’Europa nel Mediterraneo e quindi del Piano Mattei, mira a guardare all’Africa come un continente di prossimità con il quale avviare un rapporto di conoscenza, ma anche di reciproca utilità, su un terreno di pari responsabilità e pari dignità. Ecco perché sono contento da ministro e da catanese che si sia pensato a Catania, con il suo mondo industriale, imprenditoriale, con le opportunità che si profilano all’orizzonte, con gli obiettivi raggiunti e con quelli che sono in scaletta e sono convinto che questa sfida verrà vinta e dalla città e dalla Sicilia”. Così da remoto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci, al quale il governo ha assegnato anche la delega al Mare, nel messaggio di saluto ai partecipanti della prima tappa siciliana del forum etneo, legato al roadshow nazionale, giunto al settimo incontro, sulla Blue economy.
Al dibattito, svoltosi alle Biblioteche riunite Civica-Ursino Recupero, hanno partecipato istituzioni e imprese coinvolgendo figure di spicco del settore marittimo e logistico-industriale siciliano, per gettare le basi finalizzare a programmare un percorso virtuoso sulle possibili trasformazioni che stanno ridisegnando il futuro dei porti e dell’economia del mare nel terzo millennio. Tutto questo con l’obiettivo di offrire una lettura puntuale dei principali trend, che interessano il Mediterraneo e la Sicilia in vista della riapertura del Canale di Suez.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).