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In Sicilia nasce Irca, Schifani: “Più sostegno agli artigiani e alle cooperative” / Video

In Sicilia nasce Irca, Schifani: “Più sostegno agli artigiani e alle cooperative” / Video
28 aprile 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Una realtà che permette al mondo artigianale e a quello cooperativo di congiungersi nell’accesso al credito, favorendo la semplificazione di diverse procedure: questa la stella sotto cui nasce Irca, l’ente istituito attraverso la fusione di Ircac e Crias per favorire lo sviluppo e la crescita delle imprese siciliane, start-up comprese.

L’atto di fusione in un’unica realtà si è svolto questa mattina nella sede dell’ente, a Palermo, con la sigla dell’atto istitutivo ad opera del presidente della Regione Renato Schifani, dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo e del commissario straordinario di Irca Roberto Rizzo: la nuova struttura punta, attraverso agevolazioni nell’accesso al credito, ad affiancare l’intero ciclo di vita delle imprese del territorio.

L’ultima tappa per avviare il percorso di Irca è stata l’approvazione del Piano industriale 2025-2028: tra gli obiettivi l’ottimizzazione dell’efficienza gestionale e operativa, il potenziamento dei servizi offerti all’utenza, una serie di investimenti in innovazione tecnologica e formazione del personale e la promozione di una cultura all’insegna della trasparenza e della sostenibilità tanto economica quanto ambientale.

“La giornata di oggi crea un tassello di crescita dell’attività imprenditoriale, in termini di finanziamento a chi vuole investire e guarda al territorio con molto interesse – sottolinea SchifaniAnche dall’estero ci sono grandi interessi, abbiamo velocizzato le procedure e siamo attrattivi. Stiamo cercando di far risvegliare la Sicilia, coinvolgendo risorse che sono indispensabili: queste riguardano anche l’assistenza a chi vuole operare e ha bisogno di un accompagnatore finanziario, come sarà l’Irca”.

L’andamento positivo dell’economia, aggiunge il governatore regionale, “è sotto gli occhi di tutti grazie anche a misure come questa, che attraverso la fusione di due enti dà maggiore assistenza al mondo dell’artigianato anziché creare uno sbandamento in chi si avvicina alla Regione per avere un sostegno. Abbiamo migliorato la qualità dell’offerta creditizia: lavoriamo sott’acqua e portiamo risultati senza proclami. Da questo tavolo voglio lanciare un appello a tutta la dirigenza regionale di cambiare mentalità, fare squadra, parlarsi tra dipartimenti: è questo che manca. Andiamo avanti nella speranza che la Sicilia non venga più vista in Italia come la regione dove il presidente si presenta a Roma con il cappello in mano: siamo rispettati e osservati con grande interesse”.

Per Tamajoil governo Schifani e il mio assessorato hanno dato dimostrazione di voler fare le riforme e dare vita a un nuovo istituto che si occuperà di cooperazione e artigianato; in tutti questi anni siamo stati al fianco delle imprese artigiane e del mondo cooperativo, ora Irca sarà al fianco di chi vuole ottenere credito e di quelle attività del mondo produttivo siciliano che hanno bisogno di essere sostenute. Faremo un’attività di animazione territoriale per far comprendere a tutte le imprese il ruolo di quest’istituto e la presenza di risorse e fondi per accedere al credito”. 

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La fusione tra Ircac e Crias, afferma Rizzo, “rappresenta un punto di partenza indispensabile per la nostra economia: si uniscono due enti che hanno avuto un ruolo forte sul nostro territorio, rappresentando il mondo delle cooperative e quello dell’artigianato, e che ora convergono e si riposizionano per nuove sfide, a cominciare dai fondi comunitari che presto verranno gestiti da Irca. Le prospettive sono ampie, a cominciare da una rivisitazione complessiva di tutti gli strumenti finanziari che in questo momento sono presenti all’interno dell’ente: i servizi offerti dovranno essere più rapidi ed efficienti, in più dovremo rivedere tutte le procedure interne a cominciare dalle nuove piattaforme telematiche, che consentiranno a imprese, artigiani e cooperative di accedere in maniera più spedita di accedere ai nostri contributi. Il dialogo con la Regione procede in maniera assolutamente coerente e lineare: il mio ruolo commissariale mi permette di avere una maggiore agilità d’azione nel rapporto tra Regione e Irca”.

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-Foto xd8/Italpress-
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