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Dirigente medico ferito a coltellate a Palermo in un centro gestito dall’Asp. Firenze “Fatto gravissimo”

Dirigente medico ferito a coltellate a Palermo in un centro gestito dall’Asp. Firenze “Fatto gravissimo”
8 luglio 2026

PALERMO (ITALPRESS) – Un dirigente medico dell’Asp di Palermo è stato ferito a coltellate. E’ accaduto in un centro gestito dall’Azienda sanitaria in via Arcoleo. L’aggressore, secondo quanto si apprende, sarebbe il parente di un paziente. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e personale del 118. Il ferito, raggiunto da due fendenti al naso e alle spalle, è stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Civico. Non sarebbe in pericolo di vita.

FIRENZE “VICINANZA ASP AL PROFESSIONISTA”

Il direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze, si è recato al Policlinico “Paolo Giaccone” per portare personalmente la vicinanza dell’Azienda al dirigente medico dell’ASP rimasto ferito nella grave aggressione avvenuta questa mattina all’interno del presidio sanitario di via Arcoleo. Il manager ha incontrato il professionista e i sanitari che lo hanno preso in cura, esprimendo, anche a nome dell’intera Azienda, solidarietà e sostegno in questo momento particolarmente difficile. “L’aggressione subita dal nostro dirigente medico è un fatto gravissimo che condanniamo con la massima fermezza – ha detto il direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze – colpire un professionista mentre svolge il proprio lavoro significa colpire l’intero Servizio sanitario e i valori sui quali si fonda l’assistenza ai cittadini. A lui va l’abbraccio dell’intera comunità dell’ASP Palermo e l’augurio di una pronta guarigione.” Firenze ha ribadito l’impegno della direzione strategica nella tutela e salvaguardia degli operatori. “Non possiamo accettare – aggiunge Firenze – che medici, infermieri e operatori sanitari siano esposti ad episodi di violenza mentre svolgono il proprio dovere con professionalità e senso di responsabilità. Continueremo a collaborare con tutte le istituzioni affinché chi opera nella sanità possa farlo in condizioni di sicurezza, serenità e rispetto”.

AMATO “SERVE IL DASPO SANITARIO”

Il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo e i consiglieri esprimono “profonda vicinanza all’amico e collega Franco Sutera, dirigente medico dell’Asp di Palermo, accoltellato questa mattina nel centro di via Arcoleo. L’Ordine manifesta grande preoccupazione per la gravità dell’accaduto e delle ferite inferte alla spalla e al volto, e gli rivolge un augurio di pronta guarigione”. “Basta parole di circostanza. Serve il Daspo sanitario – sottolinea il presidente dell’Omceo Toti Amato, componente del direttivo della Federazione nazionale Fnomceo -. Chi aggredisce chi cura deve essere subito allontanato dai luoghi di assistenza e non deve poter tornare liberamente negli ambulatori e negli ospedali, salvo emergenze indifferibili e solo attraverso percorsi protetti e presidiati dalle forze dell’ordine. Il diritto alle cure resta inviolabile, ma nessuno può trasformarlo in un alibi per esercitare violenza. Chi colpisce chi cura rompe il patto civile che rende possibile quel diritto”. “Non siamo più davanti a episodi isolati, ma a un attacco diretto alla sicurezza delle cure e alla tenuta del servizio sanitario – prosegue Amato -. Chi entra in un presidio sanitario con un coltello, chi minaccia o ferisce un medico o un operatore non colpisce solo una persona, colpisce lo Stato, i cittadini e il diritto alla salute di tutti”. “Non basta arrestare dopo – conclude il presidente -. Bisogna impedire che accada prima. Ogni aggressione va perseguita con la massima severità. Non possiamo chiedere ai professionisti di restare in prima linea e poi lasciarli soli davanti alla violenza”. L’Omceo di Palermo si costituirà parte civile nei procedimenti che saranno avviati per l’aggressione al dottor Sutera, a tutela del collega ferito e dell’intera comunità professionale.

ORDINE INFERMIERI “SERVONO MISURE IMMEDIATE”

“L’ennesima aggressione a un professionista sanitario riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza e conferma come ospedali e strutture sanitarie siano ormai luoghi sempre più esposti a rischi inaccettabili”. Così il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo, Antonino Amato commenta il gravissimo episodio avvenuto questa mattina all’interno del presidio sanitario di via Arcoleo, dove un dirigente medico è stato accoltellato mentre svolgeva il proprio lavoro. “Esprimiamo piena solidarietà al professionista ferito – aggiunge Amato – condannando ancora una volta con assoluta fermezza ogni forma di violenza nei confronti di medici, infermieri e di tutti gli operatori sanitari. Chi presta assistenza ai cittadini non può trasformarsi in un bersaglio. Servono misure immediate e concrete per garantire la sicurezza degli operatori sanitari”. Il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo sottolinea come “non sia più il tempo delle sole parole: ogni aggressione colpisce l’intero servizio sanitario e compromette il diritto dei cittadini a ricevere cure in un ambiente sicuro”. “La tutela di chi cura – sottolinea Amato – deve diventare una priorità assoluta”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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