PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo stati noi. Per giorni vi siete chiesti chi avesse invitato i giovani dello Zen a ribellarsi alla mafia. Chi avesse scritto e affisso quelle cartoline per sfidare i mafiosi scarcerati nei quartieri dove sono sempre stati abituati a spadroneggiare. La risposta è semplice: siamo stati noi”. Così su Facebook il vicepresidente di Italia Viva-Casa Riformista, Davide Faraone, in merito alle cartoline antimafia apparse nei giorni scorsi per le strade di Palermo.
“Ogni sera ci davamo appuntamento in pizzeria, mangiavamo una pizza e poi uscivamo con le nostre cartoline adesive. San Lorenzo-Resuttana, Uditore-Passo di Rigano, Acquasanta, Tommaso Natale-Sferracavallo, lo Zen. Strada dopo strada, palo dopo palo, muro dopo muro – prosegue -. Non è stata una provocazione. È stato un messaggio. Ai boss, ma soprattutto ai cittadini. Per dire che i quartieri non appartengono ai mafiosi. Appartengono a chi li vive, li ama e non ha più intenzione di abbassare lo sguardo. Abbiamo vissuto gli anni in cui hanno occupato i nostri quartieri, non torneranno più. Adesso devono stare al loro posto. È stata una bellissima esperienza. Perché la lotta alla mafia non si combatte soltanto nei tribunali o nelle caserme. Si combatte anche nello spazio pubblico, nelle parole, nei simboli, nella capacità di rompere l’indifferenza”.
“Se una cartolina, un adesivo o un manifesto riescono a suscitare curiosità, a far discutere, a strappare una riflessione a un ragazzo o un sorriso di incoraggiamento a un commerciante, allora hanno già raggiunto il loro obiettivo. Loro sparano con i kalashnicov per fare paura. Noi affiggiamo cartoline per togliergliela. Per questo non ci fermeremo – prosegue Faraone -. Continueremo con altre campagne di sensibilizzazione, con linguaggi nuovi, semplici, capaci di parlare a tutti. Perché la mafia teme soprattutto una cosa: una società che smette di considerarla normale. Voglio ringraziare i volontari, i militanti di Italia Viva-Casa Riformista che, insieme a me, hanno dedicato il loro tempo, le loro energie e il loro entusiasmo a questa iniziativa. E voglio ringraziare le donne e gli uomini delle forze dell’ordine e della magistratura. Ogni giorno, spesso nel silenzio, continuano a contrastare Cosa nostra con coraggio, professionalità e senso dello Stato. Noi abbiamo attaccato degli adesivi. Loro difendono ogni giorno la nostra libertà di farlo”, conclude.
-Foto xi6/Italpress-
(ITALPRESS).