giovedì 20 marzo 1800 (219 anni fa)
Alessandro Volta presenta la pila: Una scintilla scoccata quasi per caso spalancò alla fisica e alla tecnica orizzonti impensabili nell’epoca dell’illuminazione a gas. La scoperta di Volta mostrò una nuova fonte d’energia che di lì a poco avrebbe avuto innumerevoli applicazioni.
Il primo a studiare seriamente l’elettricità era stato il fisico britannico William Gilbert, cui si deve la paternità del nome stesso “elettricità”, coniato dal greco antico elektron, che vuol dire “ambra”; è strofinando quest’ultima con un panno che i Greci si erano accorti delle sue proprietà magnetiche. Verso la fine del XVIII secolo, il giovane Alessandro Volta, docente di fisica sperimentale all’Università di Pavia, era già noto per i suoi esperimenti sull’elettricità che lo avevano condotto all’invenzione dell’elettroforo, strumento in grado di rilasciare elettricità per strofinio e induzione.
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