Pino Daniele: L’uomo in blues della musica italiana è stato un artista tra i più amati e ricercati di sempre, stimato come pochi dai colleghi per la sua infinita generosità.
Nato a Napoli, dopo il diploma di ragioniere imbraccia la chitarra in vari gruppi, quali “Batracomiomachia” e “Napoli Centrale”, dove conosce James Senese. Nel 1976 incide il primo 45 giri (con le canzoni “Che calore” e “Furtunato”), che anticipa di un anno l’album d’esordio Terra mia, strettamente legato alla tradizione partenopea, con brani destinati a diventare cavalli di battaglia: ‘Na tazzulella ‘e cafè e Napule è.
Nei tre successivi album s’indirizza verso il jazz e il blues, con la collaborazione di Senese. Dopo aver fatto da apri concerto a Bob Marley, nel 1981 dà un concerto a Napoli con grandi artisti del calibro di Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Tony Esposito e James Senese. In questi anni si consolida l’amicizia con Massimo Troisi, per il quale scrive le musiche di Ricomincio da tre e di altri film.
Gli anni Novanta lo consacrano a livello nazionale con album che vendono milioni di copie, facendo la storia del repertorio classico della canzone italiana: da “Un uomo in blues” a Che Dio ti benedica, da “Non calpestare i fiori nel deserto” a “Dimmi cosa succede sulla terra”. Nel contempo sono innumerevoli le star italiane ed internazionali che collaborano con lui, come Ralph Towner, Pat Metheny, Eric Clapton, Jovanotti e Claudio Baglioni.
Del 2013 è la raccolta live “Tutta n’ata storia – Vai mo’ – Live in Napoli”. Due anni dopo viene colpito da un infarto e muore all’ospedale Sant’Eugenio di Roma.
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