Al via all’Università di Palermo “Isuils”, il Simposio internazionale sulla scienza laser ultraveloce intensa

PALERMO (ITALPRESS) – Un momento di incontro e condivisione delle conoscenze, per un tema che sta diventando sempre più attuale: al via all’Università di Palermo il Simposio internazionale sulla scienza laser ultraveloce intensa (Isuils), con la partecipazione di diverse personalità del panorama accademico internazionale e soprattutto del premio Nobel 2023 per la Fisica Pierre Agostini. L’evento mette sullo stesso piano diverse aree di ricerca: dalla fisica alla chimica, dalla biologia all’ingegneria. L’obiettivo è duplice: da un lato promuovere gli studi di ciascuna materia, dall’altro favorire un confronto interdisciplinare nell’ambito della scienza laser ultraveloce intensa. L’inaugurazione di Isuils si è svolta questa mattina a Palazzo Steri alla presenza del rettore Massimo Midiri, del direttore del dipartimento di Ingegneria Livan Fratini e, tra gli altri, dello stesso Agostini. I lavori proseguiranno allo Splendid Hotel La Torre di Palermo fino a giovedì 18 settembre.

“Eventi come questo sono estremamente importanti, in chiave simbolica ma non solo – sottolinea Midiri, – Invitare premi Nobel all’Università è davvero un bel messaggio per gli studenti e un segnale di attenzione, perché li ascoltiamo nel racconto della loro esperienza e della volontà di fare, che è un po’ quello che vogliamo trasmettere ai nostri ragazzi. Agostini ha fatto un percorso davvero straordinario, vincendo il Nobel per la sua ricerca sugli attosecondi: oggi è una bella occasione di incontro per tutti i ragazzi della facoltà di Fisica, che devono immaginare un domani di diventare anche loro premi Nobel; lo spirito di queste iniziative è proprio questo, innescare la scintilla del genio che ciascuno di loro ha in testa e che noi abbiamo il compito di accendere”. Ambiti di applicazione come la scienza laser ultraveloce intensa, aggiunge il rettore, “hanno moltissime refluenze nel campo dell’industria e della fisica applicata: tutto ciò si traduce in un miglioramento della civiltà, della qualità di vita, dell’industria e delle macchine. In questo modo un’intuizione meramente teorica si trasforma in tempi rapidi in un’applicazione pratica: noi siamo sempre attenti al trasferimento tecnologico”.

Fratini evidenzia come “fin da subito sono stato entusiasta di organizzare Isuils 2025: non capita tutti i giorni di avere un premio Nobel nella nostra Università. Per l’Ingegneria è fondamentale cooperare con altre aree di ricerca come matematica, fisica e chimica: sono sicuro che da questo appuntamento verranno fuori riflessioni davvero interessanti”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

Redazione

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