Generalmente quando si viene punti da api, vespe o calabroni la zona colpita diventa rossa, gonfia, dolente o pruriginosa in uno spazio di circa 2-3 centimetri. Questo è del tutto normale e solo quando si superano i 10 cm si è in presenza di una lieve reazione allergica ma non c’è ancora bisogno di preoccuparsi.
Bisogna invece recarsi subito in pronto soccorso o chiamare il 118 nel caso compaiano i seguenti sintomi (generalmente circa 30 minuti dopo la puntura):
Nei casi gravi, quindi, una banale puntura può generare un vero e proprio shock anafilattico.
In caso di punture di insetti è necessario innanzitutto verificare che il pungiglione non sia rimasto inserito nella pelle. Se presente rimuovetelo con delicatezza, utilizzando un ago sterilizzato o una pinzetta. In questo modo si evita che il veleno continui a diffondersi rendendo più gonfia e rossa la zona colpita.
In caso di punture di api, vespe e calabroni potete sperimentare poi i seguenti rimedi naturali per alleviare i fastidi:
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Possiamo anche cercare di evitare le punture di insetti mettendo in atto dei semplici accorgimenti:
Anche se questi insetti possono darci fastidio in quanto temiamo le loro punture, ricordiamoci che sono molto preziosi per l’ecosistema (in particolare le api), limitiamoci dunque a starne alla larga ma non danneggiamoli in alcun modo.
Source: greenme.it
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