Continua l’ondata di maltempo sull’Isola. Santa Teresa Riva senza acqua e luce, 190 interventi nel Palermitano in 24 ore / Foto e Video

CATANIA (ITALPRESS) – Continua l’ondata di maltempo in tutta la Sicilia. Nella notte raggiunto il picco del moto ondoso in molti comuni costieri del Catanese. Si sono registrati danni al Pontile di Santa Maria Maggiore a Milazzo e allagamenti a Riposto. Nella giornata di oggi è prevista un’attenuazione del vento, delle precipitazioni e delle mareggiate.

A PALERMO 190 INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO IN 24 ORE

Dalle ore 18.00 di ieri alle ore 8.00 di oggi le squadre dei Vigili del Fuoco operanti nel territorio della provincia di Palermo hanno effettuato 85 interventi, principalmente a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Il numero complessivo degli interventi nelle ultime 24 ore ammonta a circa 190, a fronte di una media giornaliera di circa 40 interventi. Anche durante le ore notturne è stato raddoppiato il dispositivo di soccorso provinciale, con personale VVF impegnato in servizio continuativo fino a 24 ore. Attualmente risultano ancora circa 20 interventi in coda. Le maggiori criticità si sono registrate nelle aree portuali del capoluogo, dove si sono verificati due interventi di particolare rilevanza. Il primo, intorno alle ore 19.00 di ieri, ha riguardato un’autovettura affondata nel porticciolo dell’Arenella; il proprietario del veicolo è riuscito a mettersi in salvo prima dell’affondamento. Il secondo intervento è avvenuto intorno alle ore 02.20, nei pressi del Molo Trapezoidale, a seguito del distacco di due pontili ai quali erano ormeggiate diverse imbarcazioni; l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, che sono riuscite a realizzare un ancoraggio di fortuna nonostante le proibitive condizioni meteo, è risultato determinante per evitare che oltre 20 imbarcazioni andassero alla deriva.

IL VIDEO

SOPRALLUOGO COMMISSARIO TARDINO NEL PORTO DI PALERMO

A seguito del ciclone Harry, il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha effettuato, a Palermo, un sopralluogo immediato nei principali ambiti portuali. Il fenomeno meteorologico ha causato criticità rilevanti in alcune aree, in particolare nei porticcioli dell’Acquasanta e dell’Arenella, dove sono state riscontrate compromissioni sia ad alcune strutture sia a diverse imbarcazioni. Per quanto riguarda il porto commerciale di Palermo, invece, non emergono ripercussioni significative né sulle strutture né sulle infrastrutture operative. Nelle aree del Palermo Marina Yachting, di Sant’Erasmo e del Foro Italico si registrano esclusivamente danni alle sovrastrutture mentre le strutture hanno complessivamente retto all’impatto del ciclone. Le verifiche tecniche sono tuttora in corso, in modo da completare il quadro complessivo della situazione. Per quanto concerne gli altri porti del Sistema portuale, non sono pervenute segnalazioni significative. A Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata e Gela non risultano danni significativi; a Sciacca è stato segnalato esclusivamente un malfunzionamento dell’impianto di illuminazione, senza impatti strutturali. Eventuali disagi riscontrati sono riconducibili esclusivamente a inconvenienti o episodi di lieve entità legati alle forti raffiche di vento e al mare agitato.

“Si è trattato di una perturbazione di intensità eccezionale, come non se ne registravano da anni. Ci siamo attivati immediatamente per intervenire e ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni ottimali”, ha dichiarato il commissario straordinario Annalisa Tardino. “Ritengo anche opportuno ricordare che al porticciolo dell’Arenella è in corso l’allungamento di cento metri del molo foraneo, assieme al consolidamento della scogliera esterna, mentre al porticciolo dell’Acquasanta proseguono gli interventi di messa in sicurezza, manutenzione straordinaria e riqualificazione della diga foranea. Siamo in costante raccordo con gli uffici della Regione siciliana e con la Protezione civile regionale, ai quali trasmetteremo gli esiti delle verifiche tecniche in corso e la puntuale quantificazione dei danni riscontrati”.

SOPRALLUOGO GALVAGNO IN ZONE COLPITE TRA CATANIA E MESSINA

Il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, ha effettuato un sopralluogo in alcune località interessate dal ciclone Harry. Nella tarda mattinata, in particolare, si è recato in alcuni stabilimenti balneari della Scogliera di Catania ed Aci Castello incontrando Carmelo Scandurra e Salvo Tosto, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Aci Castello, oltre a diversi esercenti e gestori di strutture turistiche e commerciali. Nel pomeriggio il sopralluogo è proseguito a Mascali, Riposto, Giardini Naxos e Letojanni dove il presidente dell’Ars è stato accompagnato anche dagli amministratori dei rispettivi Comuni.

SANTA TERESA RIVA SENZA ACQUA NE’ LUCE

Paese senza acqua potabile ed energia elettrica a Santa Teresa di Riva a causa della forte ondata di maltempo che ha colpito il territorio. A renderlo noto è il sindaco Danilo Lo Giudice che, in un aggiornamento diffuso alle 6.30, parla di una situazione che “sembra un bollettino di guerra”. I disservizi, spiega il primo cittadino, non sono dovuti a semplici guasti ma sono conseguenze dirette dell’evento meteo avverso. Gravi danni si registrano in particolare sul lungomare. L’amministrazione comunale invita la popolazione alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.

SI CONTANO I DANNI NEL TRAPANESE

Il comune della provincia di Trapani più colpito dal ciclone “Harry” è Mazara del Vallo. Lo scivolo per diversamente abili di Marinella di Selinunte è stato danneggiato dalle onde e adesso è stato chiuso. Si sono verificati gravi danni al porto, con la posidonia che è stata spinta dalle onde nella zona dove sono ormeggiate le imbarcazioni, adesso intrappolate. Le onde hanno distrutto anche il lido Nettuno di Tre Fontane. I danni maggiori sono stati causati a Mazara del Vallo, dove l’acqua del mare ha invaso totalmente la strada nella zona del lungomare Fata Morgana, cancellando la pista ciclabile e distruggendo interi stabilimenti balneari. Il forte vento ha causato abbattimenti di pali della luce finiti in strada; il crollo di un albero all’I.C Boscarino-Castiglione, in viale Francia, che a sua volta è caduto sull’inferriata. E’ crollata una parte della copertura in legno dell’area giochi che si trova sul lungomare San Vito. Secondo quanto riportato in una nota dalla Protezione civile, sono state registrate a Mazara del Vallo onde di oltre otto metri. “Il maltempo che ha interessato Mazara del Vallo negli ultimi giorni ha causato danni e disagi, colpendo in modo particolare il nostro litorale, alcune abitazioni e le attività che vi operano -scrive in una nota in Sindaco Salvatore Quinci – il moto ondoso resta ancora sostenuto e intervenire subito rischierebbe di vanificare ogni azione. Per questo stiamo attendendo un miglioramento stabile delle condizioni meteo prima di avviare gli interventi necessari – aggiunge – Desidero esprimere la piena vicinanza dell’Amministrazione comunale ai gestori e ai titolari degli stabilimenti balneari, che stanno affrontando conseguenze pesanti e comprensibili preoccupazioni – continua – Un ringraziamento sentito va alle associazioni e ai volontari che, con tempestività e spirito di servizio, si sono prodigati per far fronte alle emergenze e contenere i danni: Vigili del Fuoco in Congedo, Guardie Ambientali Trinacria, GIVA 2019, Croce Rossa Italiana e Guardia ai Fuochi. Si sta facendo il possibile per la messa in sicurezza e, non appena le condizioni lo permetteranno, saranno attivate tutte le azioni utili al ripristino di tutte le aree colpite, con l’obiettivo di restituire sicurezza e piena fruibilità. La prudenza di oggi è una scelta di responsabilità, per garantire interventi efficaci e duraturI“.

GALVAGNO “SOSTEGNI ALLE COMUNITA’ COLPITE DOPO LA QUANTIFICAZIONE DEI DANNI”

“Le foto e i video che arrivano da più parti della Sicilia sono drammatiche: un vero colpo al cuore. Abbiamo bisogno di una quantificazione dei danni – che è attualmente prematura – perché e’ necessario dare un sostegno alle comunità colpite dal ciclone Harry. Non c’è tempo da perdere né sulle risorse da immettere per ristorare i Comuni ed i privati, ma soprattutto non c’è tempo da perdere sulle procedure. Non possono passare anni da quando si approva una norma che ha effetto di spesa, alla realizzazione dell’intervento. In casi come questo, credo, sia necessario lavorare in deroga e velocizzare tutti gli iter affinché si possa tornare alla normalità. Mi stringo a tutti i cittadini e le imprese che hanno subito danni e ringrazio di cuore le donne e gli uomini della Protezione civile, delle Forze armate e dell’ordine, tutti i volontari e quanti, senza sosta, stanno continuando a lavorare per salvaguardare la nostra incolumità. Non siete soli”. Lo afferma il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno.

IL SINDACO DI ACIREALE “CHIUSURE HANNO SALVATO VITE”

Il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, ha effettuato un sopralluogo nei borghi marinari duramente colpiti dalla straordinaria mareggiata che ha investito il litorale nelle ultime ore. Uno scenario di distruzione che, fortunatamente, non ha causato vittime, grazie alle misure preventive adottate. “Quanto è accaduto, – ha dichiarato il primo cittadino -, conferma ciò che ribadiamo sempre quando si parla di Protezione civile. Le chiusure disposte dai sindaci, anche quando possono sembrare eccessive, non lo sono affatto. Non possiamo domare il mare, il vento o la pioggia, né sapere con certezza cosa potrà accadere e quali danni potranno provocare. È sempre meglio prevenire: restare una giornata a casa con la propria famiglia o rinunciare al lavoro può salvare vite umane”. Secondo il sindaco, l’allerta rossa e le misure restrittive adottate “sono state fondamentali per preservare le persone, anche se non sono bastate a tutelare il patrimonio pubblico e privato, che è stato pesantemente danneggiato, in molti casi distrutto, da una mareggiata senza precedenti. Anche i cittadini più anziani non ricordano un evento simile sul nostro litorale”.

Il primo cittadino acese ha annunciato l’immediata attivazione di tutte le procedure di Protezione civile e ha auspicato un intervento straordinario da parte del Governo nazionale: “Dal punto di vista dei danni, quanto accaduto è paragonabile, se non peggiore, a un terremoto. Serve un intervento corposo dello Stato”. Nel frattempo il Comune ha già incaricato ditte specializzate per lo sgombero di lungomari e porti non appena le condizioni del mare lo consentiranno.

“I lavori sono già iniziati nei borghi marinari, – ha spiegato -, e lasceremo per alcune settimane degli scarrabili nelle frazioni a mare per consentire ai privati di smaltire i materiali danneggiati. Pubblicheremo inoltre sul sito comunale un modello per una prima stima, anche parametrica, dei danni subiti dai cittadini”. I primi dati verranno trasmessi al prefetto e alla Protezione civile regionale e nazionale, già impegnata in sopralluoghi lungo le coste della Sicilia orientale. “Sarà poi necessario, – ha aggiunto -, ripensare i nostri lungomari e i nostri porti, progettando opere idrauliche capaci di mitigare future mareggiate. Gli eventi naturali impongono una riflessione seria sulla sicurezza e sul potenziamento delle attrezzature per interventi immediati”.

Il sindaco ha infine ricordato l’importanza dei fondi destinati alla Protezione civile, auspicando l’arrivo imminente dei decreti tramite la FUA per l’acquisto di nuovi mezzi e attrezzature: “Ringrazio di cuore i dipendenti comunali e tutte le associazioni di volontariato che, come sempre, hanno risposto con generosità, mettendo a rischio la propria vita per salvaguardare quella degli altri”. Sulla gestione dell’emergenza è intervenuto anche l’assessore alla Protezione civile Giuseppe Vasta: “Abbiamo messo in campo tutti i volontari disponibili ottenendo un ottimo risultato. Anticipare i tempi ci ha permesso di organizzarci meglio e rendere più sicuro un territorio invaso dalle acque. Ringrazio l’intero sistema di Protezione civile, la Polizia municipale, i dipendenti comunali e le forze dell’ordine, che non si sono risparmiati un solo istante per assistere la popolazione”.

TRENI FERMI TRA MESSINA E CATANIA, FERROVIA DANNEGGIATA

Le violente mareggiate che stanno colpendo la costa ionica siciliana hanno provocato danni gravissimi alla linea ferroviaria. Nel tratto tra Messina e Catania la ferrovia risulta danneggiata in più punti, con la circolazione dei treni completamente sospesa. La situazione più critica si registra a Scaletta, dove i binari sono rimasti letteralmente sospesi nel vuoto a causa dell’erosione del terreno sottostante. Interrotta l’intera tratta Messina-Catania-Siracusa, con numerosi convogli fermi lungo la linea. Solo in alcuni casi sono stati predisposti servizi sostitutivi con autobus, mentre proseguono le verifiche tecniche per valutare l’entità dei danni e i tempi necessari al ripristino della circolazione.

E a seguito dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, è prevista per la giornata di oggi mercoledì 21 gennaio una cancellazione completa o una riduzione dell’offerta commerciale sulle seguenti linee Rfi siciliane: Caltagirone – Catania; Messina – Catania – Siracusa; Siracusa – Caltanissetta; Palermo – Catania e Caltanissetta – Agrigento.

– foto sindaco di Santa Teresa Riva, ufficio stampa Comune Acireale e xr6/Italpress –

(ITALPRESS).

Redazione

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