CATANIA (ITALPRESS) – Continua l’ondata di maltempo in tutta la Sicilia. Nella notte raggiunto il picco del moto ondoso in molti comuni costieri del Catanese. Si sono registrati danni al Pontile di Santa Maria Maggiore a Milazzo e allagamenti a Riposto. Nella giornata di oggi è prevista un’attenuazione del vento, delle precipitazioni e delle mareggiate.
Dalle ore 18.00 di ieri alle ore 8.00 di oggi le squadre dei Vigili del Fuoco operanti nel territorio della provincia di Palermo hanno effettuato 85 interventi, principalmente a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Il numero complessivo degli interventi nelle ultime 24 ore ammonta a circa 190, a fronte di una media giornaliera di circa 40 interventi. Anche durante le ore notturne è stato raddoppiato il dispositivo di soccorso provinciale, con personale VVF impegnato in servizio continuativo fino a 24 ore. Attualmente risultano ancora circa 20 interventi in coda. Le maggiori criticità si sono registrate nelle aree portuali del capoluogo, dove si sono verificati due interventi di particolare rilevanza. Il primo, intorno alle ore 19.00 di ieri, ha riguardato un’autovettura affondata nel porticciolo dell’Arenella; il proprietario del veicolo è riuscito a mettersi in salvo prima dell’affondamento. Il secondo intervento è avvenuto intorno alle ore 02.20, nei pressi del Molo Trapezoidale, a seguito del distacco di due pontili ai quali erano ormeggiate diverse imbarcazioni; l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco, che sono riuscite a realizzare un ancoraggio di fortuna nonostante le proibitive condizioni meteo, è risultato determinante per evitare che oltre 20 imbarcazioni andassero alla deriva.
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Paese senza acqua potabile ed energia elettrica a Santa Teresa di Riva a causa della forte ondata di maltempo che ha colpito il territorio. A renderlo noto è il sindaco Danilo Lo Giudice che, in un aggiornamento diffuso alle 6.30, parla di una situazione che “sembra un bollettino di guerra”. I disservizi, spiega il primo cittadino, non sono dovuti a semplici guasti ma sono conseguenze dirette dell’evento meteo avverso. Gravi danni si registrano in particolare sul lungomare. L’amministrazione comunale invita la popolazione alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.
Il comune della provincia di Trapani più colpito dal ciclone “Harry” è Mazara del Vallo. Lo scivolo per diversamente abili di Marinella di Selinunte è stato danneggiato dalle onde e adesso è stato chiuso. Si sono verificati gravi danni al porto, con la posidonia che è stata spinta dalle onde nella zona dove sono ormeggiate le imbarcazioni, adesso intrappolate. Le onde hanno distrutto anche il lido Nettuno di Tre Fontane. I danni maggiori sono stati causati a Mazara del Vallo, dove l’acqua del mare ha invaso totalmente la strada nella zona del lungomare Fata Morgana, cancellando la pista ciclabile e distruggendo interi stabilimenti balneari. Il forte vento ha causato abbattimenti di pali della luce finiti in strada; il crollo di un albero all’I.C Boscarino-Castiglione, in viale Francia, che a sua volta è caduto sull’inferriata. E’ crollata una parte della copertura in legno dell’area giochi che si trova sul lungomare San Vito. Secondo quanto riportato in una nota dalla Protezione civile, sono state registrate a Mazara del Vallo onde di oltre otto metri. “Il maltempo che ha interessato Mazara del Vallo negli ultimi giorni ha causato danni e disagi, colpendo in modo particolare il nostro litorale, alcune abitazioni e le attività che vi operano -scrive in una nota in Sindaco Salvatore Quinci – il moto ondoso resta ancora sostenuto e intervenire subito rischierebbe di vanificare ogni azione. Per questo stiamo attendendo un miglioramento stabile delle condizioni meteo prima di avviare gli interventi necessari – aggiunge – Desidero esprimere la piena vicinanza dell’Amministrazione comunale ai gestori e ai titolari degli stabilimenti balneari, che stanno affrontando conseguenze pesanti e comprensibili preoccupazioni – continua – Un ringraziamento sentito va alle associazioni e ai volontari che, con tempestività e spirito di servizio, si sono prodigati per far fronte alle emergenze e contenere i danni: Vigili del Fuoco in Congedo, Guardie Ambientali Trinacria, GIVA 2019, Croce Rossa Italiana e Guardia ai Fuochi. Si sta facendo il possibile per la messa in sicurezza e, non appena le condizioni lo permetteranno, saranno attivate tutte le azioni utili al ripristino di tutte le aree colpite, con l’obiettivo di restituire sicurezza e piena fruibilità. La prudenza di oggi è una scelta di responsabilità, per garantire interventi efficaci e duraturI“.
“Le foto e i video che arrivano da più parti della Sicilia sono drammatiche: un vero colpo al cuore. Abbiamo bisogno di una quantificazione dei danni – che è attualmente prematura – perché e’ necessario dare un sostegno alle comunità colpite dal ciclone Harry. Non c’è tempo da perdere né sulle risorse da immettere per ristorare i Comuni ed i privati, ma soprattutto non c’è tempo da perdere sulle procedure. Non possono passare anni da quando si approva una norma che ha effetto di spesa, alla realizzazione dell’intervento. In casi come questo, credo, sia necessario lavorare in deroga e velocizzare tutti gli iter affinché si possa tornare alla normalità. Mi stringo a tutti i cittadini e le imprese che hanno subito danni e ringrazio di cuore le donne e gli uomini della Protezione civile, delle Forze armate e dell’ordine, tutti i volontari e quanti, senza sosta, stanno continuando a lavorare per salvaguardare la nostra incolumità. Non siete soli”. Lo afferma il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno.
Le violente mareggiate che stanno colpendo la costa ionica siciliana hanno provocato danni gravissimi alla linea ferroviaria. Nel tratto tra Messina e Catania la ferrovia risulta danneggiata in più punti, con la circolazione dei treni completamente sospesa. La situazione più critica si registra a Scaletta, dove i binari sono rimasti letteralmente sospesi nel vuoto a causa dell’erosione del terreno sottostante. Interrotta l’intera tratta Messina-Catania-Siracusa, con numerosi convogli fermi lungo la linea. Solo in alcuni casi sono stati predisposti servizi sostitutivi con autobus, mentre proseguono le verifiche tecniche per valutare l’entità dei danni e i tempi necessari al ripristino della circolazione.
E a seguito dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, è prevista per la giornata di oggi mercoledì 21 gennaio una cancellazione completa o una riduzione dell’offerta commerciale sulle seguenti linee Rfi siciliane: Caltagirone – Catania; Messina – Catania – Siracusa; Siracusa – Caltanissetta; Palermo – Catania e Caltanissetta – Agrigento.
– foto sindaco di Santa Teresa Riva e xr6/Italpress –
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