Coronavirus, dalla dermatologia nuova chiave per la diagnosi

MILANO (ITALPRESS) – “Per molti non dermatologi, la Dermatologia è un pò un mistero, quasi un’arte magica di divinazione più che una scienza. In realtà non è così: ci sono regole e step da seguire per arrivare alla diagnosi”. Dell’importanza di una diagnosi dermatologica corretta e precoce è convinto il professor Marcello Monti, dermatologo e Infettivologo, professore emerito presso l’Università degli Studi di Milano, per oltre 20 anni responsabile di Dermatologia all’Humanitas e oggi eccellenza di UPMC Italy, la divisione italiana della University of Pittsburgh Medical Center. Ma non sempre, soprattutto in tempi di pandemia, è possibile contattare il proprio dermatologo curante o l’ambulatorio specialistico, e ci si rivolge a figure meno specializzate.
“Con la pandemia – spiega infatti Monti all’Italpress – la gente si rivolge spesso al medico di base o al farmacista ed è importante che queste figure non dermatologiche riescano a interpretare le lesioni cutanee, almeno nella grande forma”. A questo scopo, UPMC Academy ha organizzato per il prossimo 16 dicembre, il webinar ‘La Dermatologia in ambulatorio non dermatologico: le chiavi per la diagnosi e il razionale della terapia topicà, un incontro gratuito e valido per il rilascio di 4,5 crediti ECM, in cui il professor Monti sarà relatore. “Il webinar serve per dare le chiavi di lettura ai non dermatologi sull’interpretazione delle lesioni cutanee, come vederle e classificarle, come arrivare a diagnosi, ma soprattutto quale terapia impostare e se impostarla. Perchè se la diagnosi è errata, si rischiano danni ulteriori con le terapie. Oggi per esempio quasi tutto sembra curabile con il cortisone, che in realtà è il prodotto che dà più danni alla pelle stessa”.
Una corretta diagnosi, inoltre, potrebbe permettere anche l’individuazione di infezione da Covid: “Quasi il 20% dei pazienti che hanno avuto l’infezione da Covid – sottolinea Monti – hanno manifestato lesioni cutanee molto specifiche che non si erano mai viste in precedenza. Quindi nella Dermatologia c’è addirittura il nuovo capitolo delle lesioni cutanee da Covid. Questo è importante, perchè se riconosciamo queste lesioni, che spesso vengono a soggetti asintomatici, riusciamo a identificare l’infezione Covid senza nessun test, semplicemente osservando la lesione cutanea”.
La pandemia ha inoltre impattato negativamente sul rapporto medico-paziente, ma proprio per sopperire a questo problema, UPMC ha sfruttato le nuove tecnologie per favorire la teledermatologia: “A Chianciano Terme, in provincia di Siena, esiste un centro diretto da UPMC, che rappresenta un progetto importante per il centro Italia, per le cure e per la prevenzione. Questa è un’area dove la dermatologia non è molto disponibile e UPMC ha voluto colmare questo vuoto, offrendo visite di tele-dermatologia, ossia visite virtuali. E presto speriamo di sviluppare altri programmi specifici di dermatologia”.
(ITALPRESS).
Redazione

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