ROMA (ITALPRESS) – “Le 48mila domande di accesso ai contributi PNRR per le CER pervenute al GSE, dimostrano che c’è stato e continua a esserci un forte interesse per la misura.” Così l’amministratore delegato del GSE, Vinicio Vigilante, in un’intervista alla Italpress. La misura era originariamente concepita come prestito a tasso zero, con una dotazione di 2,2 miliardi di euro; perciò, chi realizzava gli impianti avrebbe dovuto restituire i fondi utilizzati per l’iniziativa. Successivamente, la misura è stata convertita in regime di sovvenzione, con copertura a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, estendendone altresì la portata agli impianti realizzati nei comuni con popolazione fino a 50.000 abitanti. Entrambe queste modifiche, comprensibilmente, hanno aumentato l’appetibilità della misura. L’obiettivo era installare capacità rinnovabile per circa 1,8 GW di potenza, contingente che è stato raggiunto usando circa 800 milioni di euro come finanziamento al 40% di circa 30mila iniziative delle 48mila presentate. Le restanti 18mila, per un controvalore di circa 1,5 GW di potenza e 630 milioni di euro, si sono collocate oltre il contingente attualmente finanziabile, salvo che il Governo non reperisca nuove risorse. In merito alle pratiche ammesse, il GSE sta lavorando per pubblicare gli atti di concessione, coerentemente con gli obiettivi fissati dal decreto PNRR. A oggi circa 22mila pratiche hanno già ricevuto dal GSE la comunicazione sull’esito dell’istruttoria, mentre 12mila hanno ottenuto l’atto di concessione definitivo. L’obiettivo è completare le valutazioni entro il 30 giugno 2026. In merito ai tempi di istruttoria, oltre alla numerosità dei procedimenti avviati, e al fine di tenere dentro il numero maggiore di iniziative non mortificando l’impegno dei proponenti e dei cittadini su un meccanismo con ricadute sociali importanti, è stato necessario, per oltre il 50% delle istanze, avviare una o più interlocuzioni con i soggetti beneficiari, aumentando di molto l’effort necessario alla lavorazione di ogni singola pratica. Come detto, il GSE è impegnato anche nella valutazione delle richieste extra-contingente, con l’obiettivo di individuare i progetti ammissibili utili a eventuali azioni di scorrimento e di ampliamento della platea, in caso di rifinanziamento della misura. In tale ipotesi, per i progetti selezionati, la comunicazione informativa di ammissibilità potrà essere integrata con l’atto di concessione. Infine, oltre alla gestione delle CER PNRR, il GSE lavora anche alla qualifica delle configurazioni già in esercizio. Per queste ultime, il volume delle richieste di qualifica relative a configurazioni di autoconsumo diffuso in esercizio ammonta, a oggi, a circa 4mila istanze, di queste, 2.200 sono già state accettate dal GSE, mentre 1.800 sono in fase di valutazione.
– foto Italpress –
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