Galvagno “Parlamento siciliano quest’anno ha legiferato di più”

PALERMO (ITALPRESS) – Dopo due anni, ieri ho fatto la relazione proprio per confrontare i dati del passato nei primi due anni della diciassettesima con la diciottesima legislatura, devono dire sono assolutamente migliori sotto il profilo della produzione legislativa. Questo significa che questo Parlamento, anche rispetto all’anno scorso dove i numeri, bisogna essere onesti, erano meno buoni rispetto adesso, è riuscito a recuperare, a normare di più. Ora ci auguriamo che oltre che la quantità ci possa essere anche una qualità normativa differente e migliore”. Così il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, nel corso dei tradizionali auguri di fine anno con i giornalisti a Palazzo dei Normanni.
“Come si sta lavorando in vista di del maxiemendamento e qual è il ruolo dell’opposizione in questomomento? Il ruolo dell’opposizione devo dire che è molto propositivo – ha sottolineato Galvagno -. Noi sappiamo che a termine del regolamento noi dobbiamo concludere i lavori entro il 28 di dicembre. Però c’è una proposta da parte di diversi capigruppi dell’opposizione dove chiedono addirittura di poter e di voler magari anticipare i tempi. Se ci si riesce sarei ben contento ma se servirà del tempo. Noi fino algiorno 28 dicembre possiamo essere qui serenamente a lavorare così come abbiamo fatto lo scorso anno dove abbiamo lavorato anche a cavallo tra le festività di Natale e Capodanno per portare a casa quello che è lo strumento più importante dell’anno, e soprattutto ricordo anche dopo vent’anni ritornare a offrire una legge senza ricorrere, all’esercizio provvisorio è una cosa importante”. Sulla maggioranza “è in collaborazione per quelle che sono delle proposte di buonsenso e mi sembra che ci siano diverse norme che siano state apprezzate favorevolmente durante la commissione bilancio e sulla quale adesso ci sarà un termine, un ragionamento su quelle che sono le coperture, quindi quanto si vorrà mettere all’interno di quelle norme. Poi, a seconda di quello che rimarrà, quindi della parte residuale, si potrà pensare, infatti non abbiamo più parlato assolutamente di budget, per quello che rimarrà cercheremo di capire come fare per fare un maxiemendamento dove ci può essere la sintesi di tutte le forze politiche”. Infine, Galvagno si è soffermato sulla riforma delle province: “Per essere quanto più ordinati e precisi possibili vorremmo cercare di avere un conforto normativo da parte del Governo nazionale. Se ciò non avvenisse non credo che ci siano le condizioni minime per andare avanti, i sono per le elezioni di primo livello. Pertanto, immagino che si potrà votare nella finestra che è stata stabilita tra, mi pare, fine aprile e inizio maggio, con le elezioni di secondo livello”.

– Foto: xd6/Italpress

(ITALPRESS).

Redazione

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