Gaza, Cgil Sicilia “Rendiamo visibile che c’è un popolo che dice basta”

PALERMO (ITALPRESS) – In una lettera aperta, il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, segnala “il grande fermento di queste ore in Sicilia”, in attesa dell’approdo nell’isola, da cui poi ripartirà per Gaza, della missione umanitaria di Global Sumud Flottilla. Mannino invita alla massima partecipazione alle manifestazioni di mercoledì 3 a Catania e Siracusa e del 6 in tutti i comuni capoluogo.

“La Cgil è mobilitata – sottolinea -, e in questi giorni sta dando supporto organizzativo e logistico alla missione”. “Un grande sostegno popolare – dice Mannino – deve adesso accogliere a accompagnare la missione fino alla partenza dalla Sicilia, per mandare un segnale forte, visibile, ai potenti della terra e alle istituzioni europee che c’è un popolo che dice basta. Quanti più saremo a tutte le manifestazioni in programma, maggiore sarà la possibilità di incidere”.

“Da Genova il testimone della missione di Global Sumud Flottilla passa alla Sicilia – si legge nella lettera aperta -. Grande in questi giorni è il fermento in attesa, e per dare supporto, a questa importante iniziativa umanitaria. Un’iniziativa che parte dal basso e che vuole essere un segnale per i potenti della terra e per le istituzioni europee. Laddove gli stati tergiversano o falliscono vogliamo dire con forza che l’umanità non è andata perduta e per questo è importante che quante più persone possibile testimonino con la loro presenza alle varie iniziatiche che si susseguiranno lo sconcerto e l’orrore per quanto sta avvenendo a Gaza insieme alla richiesta di ogni possibile iniziativa per fermare il massacro e affermare la pace. Mercoledì 3 ci saranno manifestazioni a Catania e Siracusa, che accoglieranno la missione umanitaria accompagnandola fino alla partenza di giovedì 4 per Gaza. Il 6 inoltre stiamo organizzando manifestazioni in tutti i comuni capoluogo – prosegue la nota -. Come Cgil il nostro impegno in questi giorni è massimo per dare supporto organizzativo e logistico all’iniziativa umanitaria. Si susseguono le attività, abbiamo coinvolto la Geotrans, azienda emblematica perché confiscata alla mafia e rinata nella legalità, nelle operazioni di trasporto e transito dei beni, raccolti in grande quantità. Questo l’aspetto materiale, ma ancora più importanti sono le motivazioni che muovono il nostro sindacato e strati sempre più ampi della popolazione. Nel silenzio delle istituzioni regionali dalla Sicilia, terra di pace, viene una voce unica: basta con la barbarie, basta con la guerra, basta con la violenza su una popolazione inerme. E questa voce deve diventare partecipazione concreta e di massa, perché diventi chiaro e visibile a tutti che c’è un popolo che dice basta. Le reazioni di queste ore da Israele, che equipara gli attivisti ai terroristi, dimostrano che lì hanno ben compreso il valore dell’iniziativa e che questa dà loro molto fastidio. Si dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. Se questa missione fallisse con essa colerebbe a picco l’umanità. Il che non vuol dire che ci arrenderemo o che sprofonderemo nell’indifferenza e nell’ignavia. Alla concretezza di una strage continua, della soverchieria e della violenza opponiamo un grido di pace che ha l’ambizione di essere più forte dei boati della guerra. Fermiamo l’esercito israeliano, costruiamo percorsi di pace, c’è un popolo sempre più numeroso che lo chiede, rendiamolo evidente con la partecipazione di massa alle manifestazioni di questi giorni. Mostriamo al mondo il volto più bello della Sicilia”, conclude la lettera aperta del segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino.

-Foto uffico stampa Cgil Sicilia-
(ITALPRESS).

Redazione

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