Giampaolo Bisanti sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Nuovi concerti al Politeama Garibaldi di Palermo per la 66^ Stagione concertistica della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con un programma che presenta pagine di compositori attivi tra al fine dell’Ottocento e il Novecento, affidate alla bacchetta di Giampaolo Bisanti, tra i più affermati direttori italiani sulla scena internazionale.

Il concerto – in programma venerdì 21 novembre alle ore 20.30 e sabato 22 novembre alle 17.30 – proporrà tre pagine di raro ascolto come L’arcolaio d’oro di Antonín Dvorák, L’apprendista stregone di Paul Dukas e la Sinfonia n. 4 “L’inestinguibile” di Carl Nielsen, per la prima volta eseguita a Palermo. Nel poema sinfonico L’arcolaio d’oro, composto nel 1896, Dvorák trasforma una ballata popolare di Karel Jaromír Erben in un racconto musicale intenso e visionario.

La storia, che richiama per alcuni tratti la fiaba di Cenerentola, narra la tragica vicenda della giovane Dornicka, vittima dell’invidia della matrigna, salvata da un mago che la riporta in vita. L’arcolaio, simbolo della purezza e del destino, diventa elemento sonoro centrale: i clarinetti ne imitano il ritmo lieve, mentre l’orchestra alterna momenti pastorali e solenni a episodi più drammatici. Con questa partitura, Dvorák abbandona la forma sinfonica pura per abbracciare la musica a programma, fondendo il folclore boemo con un’ampiezza sinfonica di respiro europeo. Composto nel 1897 e reso immortale dal celebre episodio del film animato Fantasia di Disney, L’apprendista stregone è uno dei brani più brillanti dell’impressionismo francese.

Paul Dukas si ispirò alla ballata di Goethe Der Zauberlehrling, in cui un giovane apprendista scatena, nel tentativo di imitare il maestro, un incantesimo che non riesce più a controllare. Dukas traduce questo racconto in un vero e proprio scherzo sinfonico, di perfetta architettura formale e irresistibile verve orchestrale. Dopo un’introduzione misteriosa, il tema del “manico di scopa” prende vita in un ritmo ostinato che cresce fino alla tempesta sonora, per poi dissolversi nel ritorno dello stregone e nella calma ristabilita. Chiude il concerto la Sinfonia n. 4 op. 29 “L’inestinguibile” di Carl Nielsen, composta tra il 1914 e il 1916, negli anni della Prima Guerra Mondiale.

Il titolo non allude a un concetto astratto ma, come spiegò lo stesso autore, alla “volontà elementare della vita”, all’energia che sopravvive a ogni distruzione. La sinfonia, in un unico grande arco sonoro suddiviso in quattro sezioni, è costruita su contrasti di temi e di timbri: dall’impeto dell’Allegro iniziale alla grazia settecentesca del Poco allegretto, dalla tensione interiore del lento al travolgente finale, dominato dallo scontro di due coppie di timpani collocate ai lati del palcoscenico.

Nielsen mette in musica la lotta e la rinascita, la resistenza dell’essere umano davanti al caos del mondo. Milanese, diplomato in direzione d’orchestra, clarinetto, pianoforte e composizione al Conservatorio “G. Verdi” della sua città, Giampaolo Bisanti è oggi tra i direttori italiani più richiesti nei teatri d’opera e nelle sale da concerto internazionali. Dopo la vittoria al concorso “Dimitris Mitropoulos” di Atene, la sua carriera ha conosciuto un’ascesa costante, con debutti alla Staatsoper di Vienna, Deutsche Oper di Berlino, Semperoper di Dresda, Bayerische Staatsoper di Monaco, Opéra National de Paris, Liceu di Barcellona, La Fenice di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Festival di Orange, Concertgebouw di Amsterdam, Seattle Opera e Teatro alla Scala, dove ha diretto Adriana Lecouvreur, Un ballo in maschera, Macbeth e Cavalleria rusticana/Pagliacci.

Dal 2022 è Direttore musicale della Royal Opera de Wallonie-Liège, dopo essere stato Direttore stabile del Teatro Petruzzelli di Bari (2017-2022). Prossimi concerti da non perdere venerdì 28 (ore 20.30) e sabato 29 (ore 17.30) novembre diretti da Lü Jia con in programma che prevede De arte venandi cum avibus (dal trattato di falconeria di Federico II di Svevia) di Nicola Colabianchi in prima esecuzione a Palermo e poi Das Lied von der Erde di Mahler.

-Foto Ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana-
(ITALPRESS).

Redazione

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