Giulia e le altre, memoria, leggi e storia del femminicidio (di Alessandra Magliaro)


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Abbiamo appena detto addio a Giulia Tramontano e già non è l’ultima di questi giorni. Il suo nome e quello delle altre donne uccise solo in questi primi mesi del 2023 non va dimenticato, significherebbe normalizzare la violenza di genere. Il femminicidio non è un fatto isolato che accade all’improvviso, per raptus, ma costituisce l’ultimo atto all’interno di un ciclo della violenza anche per il persistere di un modello socio-culturale patriarcale, in cui la donna occupa una posizione di subordinazione,
divenendo soggetto discriminabile, violabile, uccidibile. Ecco una storia del concetto di femminicidio, di quando se ne è cominciato a parlare con quella definizione, di quando è diventato reale e con quali pene, posto che a gran voce si chiede che sia punito con l’ergastolo, senza sconti.

Redazione

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