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Housing sociale, a Milano apre Casa Seneca

Housing sociale, a Milano apre Casa Seneca
23 marzo 2026

Housing sociale, a Milano apre Casa Seneca

MILANO (ITALPRESS) – Anziani soli, mamme con bambini, donne e uomini in difficoltà economica ed emergenza abitativa: sono gli inquilini che da oggi vivono a Casa Seneca, il nuovo housing sociale di Fondazione Progetto Arca nel cuore del quartiere Baggio a Milano (in via Scanini 26), realizzato in collaborazione con l’Associazione Seneca e sostenuto da JTI Italia.
Ampio complesso costituito da 25 appartamenti, Casa Seneca è un immobile di proprietà di Progetto Arca, acquistato nel 2024 e completamente ristrutturato grazie al prezioso supporto di molte aziende ed enti che condividono con la fondazione la visione e l’urgenza di agire in concreto per rispondere alla necessità impellente di offrire stabilità abitativa a un numero sempre maggiore di persone sfrattate per morosità incolpevole (cioè la perdita del reddito a causa di eventi imprevisti).
In prima linea l’Associazione Seneca, che ha contribuito fin dall’inizio per la realizzazione di questo condominio solidale spazioso e bello dove accogliere anziani soli e altri ospiti fragili. A supporto, oltre a JTI Italia, anche importanti realtà da decenni al fianco di Progetto Arca come Fondazione Cariplo,Fondazione Mediolanum; e poi partner strategici quali Altana, Permira Foundation, UniCredit, Gruppo Osama,Fondazione Monte di Lombardia che negli ultimi anni sono stati preziosi alleati nella costruzione di tanti progetti, e ancora nuovi amici e sostenitori fondamentali come Dils, Banca d’Italia, Maisons du Monde, Groupe Seb Italia.
Casa Seneca sorge a fianco di Cascina Vita Nova, struttura di Progetto Arca che ospita un modello innovativo e ormai collaudato di housing per l’accoglienza in appartamento di persone senza dimora insieme ai loro cani (9 abitazioni in tutto tra monolocali e bilocali). Era l’ottobre 2021 quando Cascina Vita Nova è stata aperta e l’idea di Progetto Arca era già di riunire in un unico luogo servizi di accoglienza, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo in una desiderata “cittadella della solidarietà”. Così è stato: “In questi 5 anni abbiamo dato vita nel quartiere a una mensa che serve 70 pasti al giorno per persone fragili del territorio, un market e un guardaroba solidali, i 9 appartamenti di housing pet a cui si aggiungono oggi i 25 di accoglienza residenziale di Casa Seneca” commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca. “La casa è un diritto umano fondamentale e, insieme al lavoro, il caposaldo su cui si fonda la nostra attività: con l’apertura di Casa Seneca continuiamo a dare forma alla nostra mission e offriamo speranza a chi ha bisogno del nostro accompagnamento per intraprendere un percorso di integrazione e così risollevarsi”.
Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director JTI Italia, afferma: “Siamo onorati di affiancare ancora Fondazione Progetto Arca per Casa Seneca. Progetti nati dalla nostra collaborazione, come l’housing di Viale Bodio, il Market solidale e le Cucine mobili, sono diventati punti di riferimento per i più fragili, grazie a una sinergia virtuosa tra privato, istituzioni e Terzo settore. Crediamo fermamente che per le aziende sia importante generare valore sociale e siamo orgogliosi di investire in progetti capaci di offrire percorsi concreti di ripartenza, contribuendo a far crescere una rete di inclusione che restituisce dignità e futuro, mettendo al centro le persone e l’innovazione, in linea con la visione che guida il nostro impegno”.
L’accoglienza in Casa Seneca – 9 monolocali, 14 bilocali, 2 trilocali – è per persone “in media o alta autonomia”: gli ospiti cioè contribuiscono per quel che possono alle spese ma senza preoccuparsi di sostenere un affitto oneroso, potendo così dedicare tutte le energie e le risorse alla ripresa personale e familiare, fino a ritrovare l’autonomia, obiettivo ultimo e prioritario di ogni forma di aiuto di Progetto Arca. L’accoglienza, prevista fino a 2 anni (rinnovabili), prevede anche il supporto costante di un’equipe multidisciplinare di Progetto Arca, tra cui la figura fondamentale dell’educatore finanziario che aiuta ad acquisire consapevolezza sui comportamenti di spesa e maturare la capacità economica necessaria per impostare soluzioni abitative indipendenti e durature. Gli operatori si occupano anche della selezione degli ospiti, segnalati dai servizi sociali e associazioni del territorio.
Dei 25 appartamenti, oggi 5 sono già stati assegnati ai primi ospiti.
Roberta Garbagnati, presidente dell’Associazione Seneca, spiega: “Impegnata da sempre a favorire la domiciliarità di anziani fragili per periodi di alta criticità socioassistenziale, l’Associazione Seneca ha colto l’opportunità di ampliare la propria attività offrendo un contributo, con proprie risorse economiche e umane, per sostenere questo progetto virtuoso di housing sociale. Obiettivo è, oltre a offrire uno spazio abitativo confortevole, prevenire la degenerazione delle condizioni precarie, psicologiche e relazionali in cui versano anziani in situazione di criticità abitativa fornendo loro un ambiente accogliente supportato anche dalla presenza di volontari. Sono previsti momenti di socializzazione per contribuire a facilitare le relazioni in attesa dell’assegnazione di un alloggio definitivo adeguato”.
Presente all’inaugurazione dell’immobile anche Lamberto Bertolè, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano: “L’abitare è una delle questioni sociali del nostro tempo, il punto di caduta che spesso rende manifeste diverse fragilità. Il modo in cui si affronta il tema ci fornisce la misura di quanto e come una comunità si prenda cura delle persone più vulnerabili. Lo spazio che oggi, grazie a Progetto Arca, inauguriamo è una risposta concreta a un bisogno pressante e reale, che si inserisce all’interno di un sistema consolidato che vede pubblico e privato lavorare a una difficile ricomposizione dell’offerta per superare la frammentazione e arrivare a soluzioni più efficaci. Con in mente un principio importante: sul terreno dell’abitare nessun attore, da solo, è sufficiente”.
Gli arredi interni a ogni appartamento sono studiati con cura, nella convinzione che per raggiungere gli obiettivi di integrazione e autonomia, non basta assegnare una casa ma è necessario accogliere le persone fragili in luoghi ospitali e funzionali, perchè vivere nella bellezza è uno stimolo a credere che sia davvero possibile avere una nuova prospettiva.
Nasce da questa convinzione anche il nuovo murale realizzato sulla grande facciata di Casa Seneca che racconta per immagini il senso di comunità e la necessità di condivisione e dialogo all’interno del progetto di housing sociale. Il murale è firmato dallo street artist Federico Pongo 3D, con cui Progetto Arca ha già collaborato nel recente passato per l’abbellimento esterno di un centro di accoglienza sempre a Milano.
“Rete, responsabilità e bellezza sono i capisaldi del modello di housing sociale proposto da Progetto Arca, a cui si aggiunge oggi Casa Seneca” commenta Costantina Regazzo, direttrice delle relazioni esterne di Progetto Arca. Negli ultimi anni Progetto Arca ha aumentato la sua disponibilità di case per l’accoglienza, recuperando alloggi sfitti del patrimonio pubblico o reperendo sul mercato libero immobili da riqualificare e rendere di nuovo abitabili. In tutto, oggi sono 181 le case che Progetto Arca mette a disposizione a livello nazionale, e in particolare a Milano. Chiosa Regazzo: “Rimettere in circolo una casa e affiancare un percorso di accompagnamento socioeducativo significa offrire una possibilità a tante persone e famiglie di ricostruire il loro progetto di vita. E’ significativo questo dato: nell’ultimo anno 9 persone da noi accolte su 10 sono tornate a vivere in una casa propria”.
– foto ufficio stampa JTI –
(ITALPRESS).

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