Di Lucia Rotta
DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI) (ITALPRESS) – Una situazione per il momento “tranquilla”, con la gente che ha ripreso a camminare per le strade. Così Chiara Terrasi, originaria di Palermo, descrive all’agenzia Italpress l’atmosfera che si respira alla Marina di Dubai. Chiara ha seguito suo marito per lavoro nella città emiratina, dove vivono già da 4 anni con la loro bambina, di un anno e mezzo, nata proprio lì.
Il lavoro è svolto in questi giorni in smart working e le autorità moltiplicano gli inviti alla cautela, ma dopo l’esplosione tra la notte di sabato e domenica, ci racconta Chiara, “tutti i droni e i missili sono stati intercettati”. “Stanno difendendo benissimo la popolazione e danno delle informazioni certe. Personalmente, mi ha fatto molto piacere che abbiano fornito addirittura una statistica chiara di quello che è successo, sui missili e sui droni che sono arrivati, su quelli che sono riusciti a intercettare e quelli che purtroppo non sono riusciti a fermare. Ma in quest’ultimo caso si tratta di un numero davvero molto basso, e molti di questi sono finiti in mare”, spiega Chiara, che lavora da remoto per un’azienda della moda italiana. Una situazione, quella che la giovane palermitana e la sua famiglia stanno vivendo, “inaspettata, anche se sapevamo delle tensioni nella regione”.
Anche l’ambasciata italiana ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai “hanno, tramite i loro canali social, fornito dei numeri di telefono da chiamare”, spiega ancora. E pensando all’Italia, Chiara vuole fare un “appello alla calma” dopo aver letto, dice, molti “titoli allarmanti” sui media: “Sono serena, e allo stesso tempo rassereno mia mamma, mio papà, mia suocera. Sono tranquilla perché so che qui stanno rispondendo molto bene e ci tengono informati, ci aggiornano. Ci chiedono soltanto di stare al sicuro. Hanno inviato un messaggio molto positivo: ovvero che la difesa della loro popolazione è al primo posto per loro, ed è quello che obiettivamente stanno facendo, anche per gli stranieri che si trovano nel loro Paese”.
I messaggi di allerta sono sempre tempestivi, “inviati tramite i social network, e poi ci sono anche gli alert che arrivano nei cellulari, i famosi avvisi di emergenza per le situazioni più concitate. Per fortuna qui a Dubai è successo solo una volta, nella notte tra sabato e domenica”, racconta.
Quella notte “è arrivata una notifica che diceva di stare al sicuro perché sarebbe arrivato a breve un attacco missilistico, e così è stato. Verso l’una di notte è arrivato il messaggio e subito dopo si è sentito il botto dei missili che venivano intercettati”.
Le esplosioni non erano molto lontane, perché “Marina è un po’ di passaggio tra l’Iran e le basi degli americani”. Dopo una giornata, quella di ieri, relativamente tranquilla, “stamattina abbiamo sentito delle nuove esplosioni, per missili o droni intercettati. Ma non certo quanto sabato”, precisa Chiara, che sente comunque che la sua vita e quella della sua famiglia, “compreso il cagnolino”, ormai è a Dubai.
“Noi viviamo qui, abbiamo tutti i nostri affetti, abbiamo anche un cagnolino e quindi spostarsi con lui, soprattutto in aereo, non è facile. Non escludiamo, nel momento in cui ripristineranno i voli, di provare a rientrare in Italia e capire poi, una volta lì, il da farsi”. Resta dunque l’incognita sulle tempistiche di una riapertura dello spazio aereo. “Dicono, ma queste sono informazioni che ho letto sui social e sui canali delle compagnie aeree, che potrebbero riaprirli a breve, già nella giornata di domani. Ma non ne sono sicuri”, spiega Chiara. “So di persone che stanno provando ad andare in Oman e a ripartire da lì. Quella è un’opzione che ho escluso, perché, come dicevo, con il nostro cagnolino non è facile”.
Al momento la vita scorre soprattutto tra le mura di casa. “Le scuole sono chiuse, per ora fino a mercoledì. Non escludo che le possano tenere chiuse anche più a lungo, e quindi mia figlia, che va all’asilo, resta a casa. Anche chi lavora è stato invitato a farlo da remoto, in smart working“, conclude.
-Foto Italpress-
(ITALPRESS).