PALERMO (ITALPRESS) – È arrivato alla stazione di Palermo Centrale il “Treno del Ricordo”, progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani giunto alla sua terza edizione. L’iniziativa, realizzata con un convoglio storico messo a disposizione dalla Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo FS, attraversa il Paese in undici tappe e racconta, attraverso una mostra itinerante allestita all’interno delle carrozze, il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel secondo Dopoguerra. Alla cerimonia di accoglienza hanno preso parte il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, il viceprefetto vicario di Palermo Patrizia Adorno, l’assessore al Personale del Comune di Palermo Dario Falzone, il responsabile produzione Sicilia di Trenitalia Ferdinando Alessandro e una rappresentanza dell’Istituto Magistrale Statale Regina Margherita di Palermo. Ad aprire la manifestazione è stata l’esecuzione dell’Inno di Mameli a cura del Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Il convoglio sosterà all’ottavo binario della stazione fino alla serata di venerdì 27 febbraio. I visitatori potranno accedere alla mostra oggi dalle 13.30 alle 19 e domani dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.30. Quella del capoluogo siciliano rappresenta la decima tappa del percorso nazionale del treno, che ha già fatto tappa a Trieste, Pordenone, Bologna, Pescara, L’Aquila, Roma, Latina, Salerno e Reggio Calabria.
La fermata palermitana è arricchita anche dall’evento “La memoria è un viaggio”, realizzato dal Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con il Museo Civico “Baldassarre Romano” di Termini Imerese, ideato e diretto dal regista Leonardo Petrillo. Gli allievi della Scuola di recitazione e professioni della scena del Teatro Biondo accoglieranno i visitatori raccontando storie di nipoti e pronipoti degli esuli giuliano-dalmati. Le testimonianze sono tratte dal libro Popolo in fuga – Sicilia terra d’accoglienza di Fabio Lo Bono. Le esibizioni sono previste oggi alle 13.30, 14.30 e 18.00 e domani alle 9.30, 13.30, 14.30 e 18.00. All’interno delle cinque carrozze del treno i visitatori possono approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale composto da pannelli informativi, immagini d’archivio e testi originali recitati da una voce narrante. L’esposizione comprende anche alcune delle masserizie degli esuli conservate dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione della memoria alle giovani generazioni. L’allestimento è stato realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha messo a disposizione una selezione degli elaborati degli studenti partecipanti al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, e con l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che ha promosso “Il Viaggio del Ricordo” nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.
Il viaggio del convoglio si concluderà a Siracusa, dove il treno arriverà il 28 febbraio e resterà fino al primo marzo. Particolarmente significativa la presenza nel percorso di Pordenone e L’Aquila, proclamate Capitale Italiana della Cultura rispettivamente per il 2027 e per il 2026. Il Treno del Ricordo rappresenta così anche un simbolico passaggio di consegne tra le due città, unendo memoria, identità e prospettiva futura. Il progetto è promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ed è realizzato dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Gruppo FS Italiane e dalla Fondazione FS, in collaborazione con diversi ministeri e istituzioni culturali, tra cui il Ministero della Difesa, il Ministero della Cultura, il Ministero dell’Università e della Ricerca, Rai Teche, Rai Cultura, Rai Storia e l’Istituto Luce. L’iniziativa rientra nell’ambito delle commemorazioni previste per il Giorno del Ricordo, coordinate dal Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
L’assessore comunale al traffico Dario Falcone ha dichiarato: “E’ un momento importante non solo per la città ma anche per tutta Italia, un momento in cui noi ricordiamo quell’esodo assurdo che vide tanti italiani dover lasciare la propria casa per poter essere dispersi in tutto il territorio. Qua abbiamo anche una grossa comunità di esuli dalmati e istriani e credo che sia una parte della storia. Il fatto che la presidenza del Consiglio abbia voluto ricordare con questo treno tutta quanta l’Italia, credo che sia un’iniziativa notevolissima. È un pezzo di storia italiana che deve continuare a essere ricordata”. Lucia Albano, sottosegretaria al Mef, ha aggiunto: “In questi due anni di treno del ricordo ha girato tutta Italia, ha toccato tante città e ha potuto incontrare tanti ragazzi, tante scuole, tanti cittadini, ecco, ha cambiato un po’ in questo senso il sentire dell’Italia verso quello che è stato l’esodo Giuliano-Dalmata. E credo che questo sia il significato più profondo, cosa significa ricordare, portare al proprio cuore ciò che è accaduto, ciò che è stato. Il compito della storia è ricordare il vero, dire il vero, e noi dobbiamo dirlo alle future generazioni per non dimenticare anche questo momento di storia che è la storia d’Italia”.
– foto xd6/Italpress –
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