“Il senatore Andreotti risponde dinnanzi alla storia”. Così scriveva la corte d’appello di Palermo nel 2003 quando Giulio Andreotti venne assolto dopo essere stato accusato dal 1993 di essere colluso con la Mafia per i fatti successivi al 1980, mentre per quelli precedenti dichiara il “non luogo a procedere” per prescrizione. Una vittoria dimezzata, giudiziaria, politica e storica quella del senatore Andreotti, di cui non si seppe dimostrare, per insufficienza di prove, l’associazione mafiosa.
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