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Un popolo solidale e generoso, una società civile pronta a scattare così, pazienza per la retorica, l’Italia fa la sua parte nei giorni tragici dell’invasione dell’Ucraina. Raccolte spontanee di maglioni, coperte, alimenti sono state avviate all’indomani dello scoppio della guerra e decine di tir sono partiti per le zone del conflitto, ora il nuovo fenomeno testimoniato su Facebook, gruppi Whatsapp è quello dell’ospitalità: chi ha un alloggio, una stanza mette a disposizione per i profughi che neppure conosce. Leggere sui social quei messaggi riempie il cuore e riesce a farci trovare una dimensione umana alla brutalità della guerra. L’economista di politiche sociali dell’emergenza Valentina Barca spiega poi come è meglio ora anzichè inviare un cappotto donare soldi, alle organizzazioni che gestiscono l’accoglienza o direttamente agli ucraini.
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/03/19/trump-gli-alleati-piu-disponibili-su-hormuz-ma-e-troppo-tardi_2bf97e67-0fe0-4abe-a727-b642b2e2cef7.html
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