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L’impegno del Movimento dei Forconi sul caso “Ragusa Latte” , ne parliamo con Mariano Ferro

Il Movimento dei Forconi torna a farsi sentire e questa volta a proposito della vicenda paradossale della cooperativa “Ragusa Latte“, eccellenza siciliana che si trova sull’orlo del fallimento. Una grande cooperativa, che fatturava più di 20 milioni di euro con circa 300 soci conferitori, nel giro di pochi anni è ridotta sul lastrico con un buco che pare sia di 6 milioni di euro e con 160 aziende, per lo più a conduzione familiare, costrette quasi alla chiusura per l’impossibilità di far fronte ai debiti nei confronti dei fornitori.

Un’insolvenza che ha messo in ginocchio decine di allevatori del Sud Est della Sicilia e che deve trovare risposte e trasparenza, così come riferisce il coordinatore del Movimento dei Forconi, Mariano Ferro:

Abbiamo chiesto un tavolo di mediazione in prefettura e l’intervento della Procura della Repubblica, alla quale chiediamo di essere ascoltati, stesso passaggio è stato fatto con la Commissione Regionale Antimafia per fare chiarezza sulla vicenda e soprattutto sui bilanci della cooperativa. Le 160 famiglie coinvolte e che rischiano di rimanere senza lavoro, temono che le indagini, iniziate già un anno e mezzo fa, vengano insabbiate. Pare che si voglia dare una zampata al latte siciliano e creare una sorta di monopolio attraverso il solito meccanismo delle multinazionali che, suo malgrado, ormai la Sicilia conosce fin troppo bene. Le eccellenze artigiane del nostro territorio stanno, infatti, morendo divorate da questi colossi spietati che non guardano in faccia nessuno, la Sicilia non può avere futuro in questo modo e i nostri giovani sono destinati a dover continuare a fare le valigie per cercare fortuna altrove.

Il Movimento dei Forconi

si batte da oltre 5 anni sul territorio locale siciliano cercando di portare avanti un progetto regionale che pretende gli ‘uomini giusti’ a capo delle amministrazioni per contrastare la concorrenza spietata, il lassismo e il nichilismo diffuso nella popolazione che insiste in questo angolo di paradiso potenziale, ma che paradiso non è. Continuiamo a occuparci degli ultimi a livello locale perchè per affacciarsi al piano nazionale, e quindi per arrivare a Roma, bisogna anche disporre di un potere economico che noi non abbiamo. Ma continuiamo con tenacia e orgoglio a portare avanti battaglie per ottenere i sacrosanti diritti di cui questa terra ha tanto bisogno – conclude il leader del Movimento.

Source: corrrierequotidiano.it – politica

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