MESSINA (ITALPRESS) “La priorità è fare in fretta: sindaci, tecnici e imprenditori ci chiedono non solo risorse, ma soprattutto di tagliare i tempi della burocrazia”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, parlando oggi a margine di un sopralluogo a Furci Siculo, uno dei comuni del Messinese colpiti dal ciclone Harry. “Abbiamo già stanziato 100 milioni di euro per l’ultra emergenza e metteremo tutte le ulteriori risorse necessarie fino all’ultimo centesimo – ha assicurato Salvini – ma senza una revisione di norme vecchie e procedure troppo lente rischiamo di essere ancora qui a parlarne tra sei mesi”.
Il ministro ha indicato come esempi critici le valutazioni di impatto ambientale, la pulizia di fiumi e fiumare in Calabria e Sicilia, il rifacimento delle spiagge e la realizzazione di barriere e frangiflutti. “Seguendo l’attuale normativa – ha detto – i tempi diventano incompatibili con l’urgenza degli interventi”.
Salvini ha sottolineato la differenza tra il sorvolo delle aree colpite e il confronto diretto con i sindaci: “Sentire le testimonianze sul posto fa capire che il problema non sono solo i soldi, ma soprattutto i tempi della burocrazia, anche perché la stagione estiva è alle porte”.
Quanto alle risorse, il ministro ha escluso tagli ad altri settori: “I fondi arriveranno senza togliere un euro a scuole, strade, ponti, ferrovie siciliane e calabresi”. In corso, ha aggiunto, il confronto con i presidenti di Regione per raccogliere le richieste dei comuni, anche per il rafforzamento degli organici tecnici: “Dare decine di milioni a un Comune con un solo geometra non basta. Servono rinforzi, ma parliamo di settimane, non di mesi”. Sul fronte infrastrutturale, Salvini ha riferito che Rfi sta lavorando “giorno e notte” per riaprire entro i primi di marzo le tratte ferroviarie interrotte dalle frane, con investimenti già avviati per circa 100 milioni di euro. “Quello che mi porto a Roma – ha concluso – è la necessità di tagliare drasticamente i tempi della burocrazia”.
“Non possiamo aiutare i siciliani togliendo soldi ai siciliani. Le risorse arriveranno fino all’ultimo centesimo senza tagliare fondi a scuole, strade, ferrovie, ponti e gallerie di Sicilia e Calabria. L’Italia è una potenza industriale che sta crescendo – ha aggiunto – e può permettersi di intervenire senza fare guerre tra territori o settori”. Salvini ha ricordato la presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il confronto in corso con le Regioni: “Ho parlato con Occhiuto e con Schifani, stiamo raccogliendo tutte le richieste dei sindaci. C’è un commissario, ma il nodo vero restano i tempi”.
Riguardo alla difesa della costa, il ministro ha parlato di un tratto di circa 25 chilometri nel Messinese che necessita di opere strutturali, comprese barriere sottomarine. “È un intervento importante, qualcuno lo definirebbe faraonico, ma tutto è possibile se si cambiano alcune normative che oggi impediscono di fare certi lavori”.
-Foto xr6/Italpress-
(ITALPRESS).
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