Meloni “Sulle banche ho deciso io, non temo un autunno caldo”

ROMA (ITALPRESS) – “Rifarei la tassa sugli extraprofitti è una iniziativa che ho voluto io perchè ritengo che si debba mandare un messaggio rispetto all’idea di uno Stato giusto, che fa le cose che si devono fare senza tempi punitivi. Ho massimo rispetto del sistema bancario e non ho intenzione di colpire le banche. Ma c’era una situazione di squilibrio. Con il consistente e prolungato aumento dei tassi da parte della Bce si rischia di penalizzare famiglie e imprese». Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando con i giornalisti
del Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa.
«Il sistema bancario è stato veloce ad alzare i tassi dei mutui, ma ha lasciato invariati i tassi cha venivano riconosciuti ai risparmiatori e si è creata una distorsione – continua – Chi parla di socialismo ha una concezione distorta del libero mercato. Non ricordo socialisti che tassano le banche, solo socialisti che danno soldi pubblici alle banche».
«Giorgetti è stato pienamente coinvolto essendo il ministro che scrive il provvedimento – continua il Premier – In questo caso non ho fatto le riunioni che generalmente faccio, ma c’era un problema di tempi riguardo a una norma che abbiamo deciso di portare all’ultimo Cdm, sennò sarebbe slittata a settembre.
Tajani? Ha posto un problema di metodo, lo capisco. Asse Meloni-Salvini? Ve lo dico chiaramente: è un’iniziativa che ho assunto io». A proposito delle voci di un rimpasto di Governo Meloni risponde: “Sono ricostruzioni fantasiose di giornali di gossip. Io non ho mai pensato, da quando sono a capo del governo, a un rimpasto». E alla domanda se teme un autuno caldo il Premier risponde. “No, vede, se uno dei principali sindacati convoca una manifestazione contro la legge di bilancio prima ancora che venga scritta, forse esiste un tema di opposizione pregiudiziale. Penso che gli italiani vedano che il governo sta facendo il massimo. Il Pil, in realtà, cresce più delle altre grandi democrazie, abbiamo un record dioccupazione e di contratti stabili».
Sulle Europee: “E’ troppo presto per parlare, sbaglia chi pensa che si possano a monte definire alchimie. Io lavoro per far crescere la famiglia dei conservatori e mi pare che questo margine esista fortemente. Vorrei costruire una alleanza omogenea. Non credo nelle larghe intese: se non funzionavano in Italia, figuriamoci in Europa. Veto le Pen? Io non metto veti, non ritengo di avere questa autorevolezza e comunque non mi pongo adesso il tema”.

– foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

Redazione

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