Milan, Conceicao “Su di me ricostruzioni fatte per cattiveria o soldi”

CARNAGO (VARESE) (ITALPRESS) – “Mi dispiace per questa situazione. Non ho capito perchè questo mio ex collaboratore mi ha fatto questo, non so se per cattiveria o se pagato da qualcuno, ma ne risponderà nelle sedi legali. Tutti insieme qui abbiamo parlato con la squadra, è stata una settimana pulita, abbiamo potuto lavorare con tutto il gruppo a disposizione, sono contento della squadra, ha fatto un buon lavoro”. Sergio Conceicao manifesta tutto il suo fastidio per le ricostruzioni apparse sui giornali relative alla sua insoddisfazione verso il Milan, figlie delle frasi riferite da un suo presunto portavoce. Il tecnico portoghese preferisce pensare al campo, alla trasferta di Lecce di domani che deve segnare un punto di svolta in una stagione che ha preso una piega negativa.

“Come si esce da questa situazione? Con i risultati. E per ottenerli abbiamo bisogno di lavorare al massimo e credere che le cose migliorino. Abbiamo bisogno di vincere, per me è una novità perdere tre partite di fila ma non c’è altra strada che lavorare, credere e fare. In questi due mesi ci sono state giornate difficili ma fino a Zagabria avevamo una media punti seconda solo a quella del Napoli. Poi è stato brutto, fra espulsioni, errori non forzati e un pizzico di sfortuna. Possiamo vincere ancora due titoli – il riferimento alla Coppa Italia che andrebbe a sommarsi alla Supercoppa di gennaio – ma la prossima partita è la più importante, se pensiamo troppo in avanti dimentichiamo di fare quello che è essenziale oggi per vincere”.

“Sacchi qualche mese fa diceva che ero un signor allenatore e ora mi ‘spaccà tutti i giorni sui giornali. Ho grandissimo rispetto per lui ma è la dimostrazione che noi allenatori dipendiamo dal momento. Non sono arrivato qui dal niente – rivendica poi con orgoglio il tecnico portoghese – ma devo giustificare ogni giorno perchè sono l’allenatore del Milan. Bisogna guardare avanti, lavorare e vincere”.

Per quanto riguarda l’undici di domani e la possibilità di esclusioni eccellenti, Conceicao non dà indizi ma sottolinea che “sono il primo a non voler perdere e sarei masochista a non mettere in campo una squadra che non penso sia la migliore per vincere la partita. Io scelgo in base alla forma dei giocatori: uno magari ha tanta qualità ma fisicamente non è a posto, come allenatore devo scegliere chi mi dà più garanzie”.

E in particolare, parlando di Maignan, Leao e Theo Hernandez, in calo rispetto alle passate stagioni, aggiunge: “Sono grandissimi ragazzi, come professionisti hanno alti e bassi come tutti. Ne parliamo e lavoriamo per tirare fuori il meglio da loro. Sono giocatori che hanno già dimostrato qui al Milan di poter fare la differenza”.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Redazione

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