Operai cadono da una gru: due morti a Palermo / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Incidente mortale sul lavoro a Palermo. Due operai caduti da una gru hanno perso la vita in via Ruggero Marturano. Sul posto i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e gli agenti della polizia. Un terzo lavoratore si sarebbe salvato, finendo sul deposito di copertoni di un’officina, e un altro è rimasto ferito. Gli operai stavano lavorando nell’ultimo piano, all’attico di un palazzo. La gru, secondo i primi accertamenti, si sarebbe piegata. Le vittime dovrebbero essere di nazionalità romena e tunisina.

SCHIFANI “CORDOGLIO ALLE FAMIGLIE”

“Esprimo il cordoglio di tutto il governo regionale, e il mio personale, alle famiglie dei due operai deceduti questa mattina a Palermo, mentre lavoravano alla ristrutturazione di un palazzo. Si tratta, purtroppo, di un’ennesima tragedia che evidenzia ancora una volta quanto sia importante garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. Su questo tema è massima l’attenzione dell’esecutivo regionale al fianco dei sindacati e delle forze dell’ordine, nonostante i nostri Ispettorati del lavoro siano decisamente sotto organico. Per questo lo scorso dicembre abbiamo avviato la procedura per selezionare 52 nuove unità di personale, tra ispettori del lavoro e funzionari ispettivi, nell’ottica del rafforzamento della nostra azione e del ricambio generazionale. La procedura va avanti, gli uffici stanno lavorando alla costituzione delle commissioni esaminatrici e contiamo di disporre dei nuovi ispettori nel più breve tempo possibile”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito all’incidente verificatosi stamattina nel capoluogo siciliano in cui sono morti due operai intenti ai lavori di ristrutturazione di un edificio.

LAGALLA “PALERMO SI FERMA E SI UNISCE AL DOLORE”

“Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore. La tragedia avvenuta oggi in via Ruggero Marturano colpisce nel profondo l’intera comunità palermitana. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso. A nome della città di Palermo esprimo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime, alle quali ci stringiamo con affetto e partecipazione autentica in questo momento di dolore incolmabile. Desidero, inoltre, rivolgere un pensiero al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni: a lui va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari che stanno vivendo ore di angoscia. Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più”. Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

CERAULO “A PALERMO ALTRA TREGEDIA ANNUNCIATA”

“Ennesima tragedia, purtroppo annunciata. Noi abbiamo da anni denunciato le condizioni in cui versano i cantieri edili palermitani. Abbiamo chiesto alle istituzioni, abbiamo chiesto alla prefettura: purtroppo in questa città si muore lavorando”. Così Piero Ceraulo, segretario generale Fillea Cgil Palermo, presente in via Ruggero Marturano, dove due uomini hanno perso la vita cadendo da una gru. “Questo è un dramma al quale tutti noi, organizzazioni sindacali, istituzioni, politica, dobbiamo intervenire con delle cose concrete, perché oggi, appena acquisiremo altre informazioni, capiremo meglio la dinamica dei fatti. Ma questa cosa non può accadere in una città normale come Palermo, in cui già le scorse settimane vedevamo, come sempre, lavoratori che nei ponteggi sono sempre imbracature, non fanno la formazione. Ma come si può accettare in un paese civile una condizione del genere?”

“Noi non abbiamo più parole. In questo momento siamo vicini alle famiglie che ovviamente adesso riceveranno una notizia devastante e ancora non si saprà quello che è successo da qui ai prossimi anni. Tra un mese siamo a due anni dalla strage di Casteldaccia, un processo non avviato, un responsabile non individuato. Ma si può in questo paese fare così? Noi chiediamo un appello a tutti, sia al governo regionale ma anche al governo nazionale qui da Palermo: si intervenga con delle norme stringenti che garantiscano salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” ha concluso Ceraulo.

-Foto VVF-
(ITALPRESS).

Redazione

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