PALERMO (ITALPRESS) – Un appuntamento che ogni anno ribadisce il ruolo di Palermo come città dei diritti e delle libertà: sabato a partire dalle 16 si terrà la nuova edizione del Pride, con il corteo che attraverserà la città e come contorno numerosi appuntamenti all’insegna del dibattito, della musica e del voler stare insieme. La conferenza stampa di presentazione dell’evento si è svolta nella sala Onu del teatro Massimo alla presenza del presidente del coordinamento Palermo Pride Mirko Pace, dell’assessore comunale alle Politiche giovanili Fabrizio Ferrandelli e del sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo Marco Betta.
Il claim dell’edizione 2026 del Palermo Pride è ‘Liberiamo il desiderio!’, mentre il corteo sarà composto da sei carri con concentramento all’angolo tra via Roma e corso Vittorio Emanuele: il percorso si snoderà poi lungo via Roma, via Cavour, piazza Verdi, via Pignatelli Aragona, piazza San Francesco di Paola, piazza Amendola, via Sammartino, via Dante e piazza Principe di Camporeale per poi arrivare ai Cantieri culturali alla Zisa. Le madrine di quest’anno sono la cantautrice palermitana Giulia Mei e la band veneta Queen of Saba.
“Sentiamo la necessità di lavorare sui nostri bisogni e desideri: stiamo vivendo un momento storico e politico opprimente per la comunità Lgbtqia+, abbiamo tante richieste ma sappiamo che l’attuale governo e il parlamento non possono soddisfarle”, sottolinea Pace, che poi lancia l’affondo contro alcuni provvedimenti della politica: “L’attuale parlamento ha approvato decreti e leggi nettamente contrari alle persone della nostra comunità; mi viene da pensare alla legge Varchi, che ha reso la gestazione per altri un crimine universale, o all’ultima legge Valditara, che vieta l’educazione sessoaffettiva nelle scuole o comunque la lega a un processo di consenso informato delle famiglie molto complesso, con l’obiettivo di scoraggiare i dirigenti scolastici e le istituzioni nel lavorare sull’educazione alle differenze. A febbraio 2026 abbiamo vissuto come comunità il suicidio di una ragazza trans di soli 14 anni a Vittoria: stiamo tuttora elaborando il lutto e vogliamo denunciare è che l’educazione sessoaffettiva può salvare delle vite, mentre il governo di fatto la vieta”.
Ferrandelli ribadisce l’impegno dell’amministrazione comunale al fianco del Pride e annuncia che con lui, alla partenza del corteo, ci saranno pure il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta: “Come ogni anno il Comune di Palermo sarà presente, come ogni anno non solo riconfermiamo la volontà di esserci ma rivendichiamo Palermo come città dei diritti: questa diventa un’occasione per confermare che l’amministrazione comunale sarà sempre in piazza al fianco di chi reclama più diritti e più libertà. Il Pride è proprio la festa della libertà e delle diversità: guai a pensare che all’interno di una simile iniziativa si possa mettere un cappello politico o il bavaglio rispetto a un pensiero. È corretto che differenze e punti di vista vengano fuori, perché contribuiscono ad arricchire non solo il nostro senso civico ma anche il dibattito politico”.
Quella che unisce teatro Massimo e Pride, secondo Betta, “è una storia bellissima: da artista che non smette mai di pensare che i sogni influenzano la realtà sono convinto che quest’idea di reciprocità sia una delle chiavi più profonde. Il Pride può scrivere la sua storia anche dentro il teatro Massimo: non posso che essere felice di questo percorso insieme”.
-Foto xd8/Italpress-
(ITALPRESS).
ANSA è la più importante agenzia d'informazione in Italia. Immagini e storie da tutto il mondo: politica, economia, cronaca, sport,…