PALERMO (ITALPRESS) – Adottare comportamenti virtuosi per favorire risparmio energetico e sviluppo del territorio: questo il messaggio rilanciato nell’incontro ‘Stili di vita e consumi responsabilì, svoltosi a Palazzo Steri a Palermo con il coinvolgimento congiunto di Università e Comune.
L’auspicio generale è che da un appuntamento del genere possa prendere forma una sorta di cambiamento culturale: accanto all’aspetto tecnologico viene evidenziata l’importanza di quello umano, perchè solo attraverso una serie di buone pratiche della comunità universitaria e della cittadinanza si può attuare un cambio di passo.
L’evento, promosso nell’ambito della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ha dato modo di presentare le attività dei progetti dell’Università di Palermo sviluppate nell’ambito del Pnrr sui temi della transizione energetica e della mobilità sostenibile; al centro del tavolo anche il piano energetico per l’ateneo (in corso di redazione), focalizzato sul contenimento dei consumi energetici e sull’introduzione progressiva di sistemi alimentati da fonti rinnovabili.
“Mobilità e sostenibilità sono strettamente intrecciate – sottolinea il prorettore Vicario Enrico Napoli, – Università e Comune viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda, da questo punto di vista il Centro di sostenibilità e transizione ecologica dell’ateneo è un fiore all’occhiello per il futuro”.
In riferimento alle sfide che attendono l’ateneo, aggiunge Napoli, “questi anni costituiscono un passaggio cruciale per il nostro pianeta: o saremo in grado di cambiare il nostro modo di vivere, organizzare e produrre, o le conseguenze negative possono essere importanti. Come Università dobbiamo lavorare tantissimo, soprattutto sulla formazione: anche in quei corsi di studio che non hanno stretta attinenza con questi temi dobbiamo far passare una cultura consapevole dell’importanza del risparmio energetico, della sostenibilità e di una produzione responsabile per le generazioni future. Inoltre investiamo in modo significativo sui nostri edifici, perchè vogliamo essere una comunità sostenibile e garantire l’assenza di emissioni dannose per il clima”.
All’appuntamento ha preso parte anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla: “La collaborazione tra Comune e Università è sinergica e prospettica – spiega, – Si punta a favorire da un lato la pianificazione della città, dall’altro la rigenerazione della comunità. La sfida cui siamo chiamati dal decreto Caivano bis è quella della riqualificazione, che coinvolge tra gli altri attori anche l’Università con interventi sistemici. senza un avanzamento socioculturale determinati quartieri sono destinati a un regresso periodico. L’infrastrutturazione digitale è tra i punti di forza della nostra città: chi si trasferisce a Palermo ha bisogno di servizi funzionanti e sostenibili, abbiamo bisogno di rileggere la città in una chiave euromediterranea”.
– Foto: xd8/Italpress –
(ITALPRESS)
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