TERMINI IMERESE (ITALPRESS) – Sei misure cautelari interdittive sono state eseguite dalla Polizia Stradale di Palermo, Sottosezione di Buonfornello, su ordinanza del Gip del Tribunale di Termini Imerese, Irina Cirincione, nell’ambito di un’indagine su presunte appropriazioni indebite di denaro contante ai caselli autostradali dell’A20 Messina-Palermo.
Nel mirino degli inquirenti cinque agenti tecnici esattori del Consorzio Autostrade Siciliane (C.A.S.) in servizio presso i caselli di Buonfornello e Cefalù, ora sospesi per sei mesi dal pubblico servizio. Un sesto provvedimento – divieto per sei mesi di esercitare l’attività professionale – riguarda un dipendente di una società privata incaricata della manutenzione della rete informatica degli impianti di esazione. È sospettato di 33 episodi di peculato insieme a due dei casellanti indagati.
I cinque esattori del C.A.S. risultano indagati rispettivamente per 13, 18, 24, 103 e 108 episodi di peculato. Ogni singola appropriazione oscillava tra i 7 e i 15 euro circa. Nell’arco di circa tre mesi, ciascun indagato avrebbe intascato somme comprese tra un minimo di 99-100 euro e un massimo di 592 e 803 euro.
Il procedimento ha preso avvio da un esposto presentato dallo stesso Consorzio, che aveva rilevato una sproporzione sistematica tra il numero di transiti registrati e gli importi effettivamente versati, in particolare ai caselli di Buonfornello, Cefalù e Castelbuono. Le successive intercettazioni ambientali e le videoriprese all’interno e all’esterno dei gabbiotti hanno permesso agli inquirenti di documentare i comportamenti contestati, che sarebbero avvenuti in un arco temporale compreso tra il novembre 2025 e il gennaio 2026.
– Foto screenshot video Polizia di Stato –
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