Ponte sullo Stretto, Tardino a LetExpo: “Rappresenta una componente strutturale della Rete Trans-Europea dei Trasporti”

VERONA (ITALPRESS) – Il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, è intervenuto oggi a LetExpo, appuntamento nazionale e internazionale di riferimento per i trasporti con attenzione alle attuali dinamiche geopolitiche e alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, organizzato da Alis Service, in collaborazione con Veronafiere. Titolo del panel, al quale hanno partecipato anche altri presidenti di AdSP, “Idee, visioni e politiche per lo sviluppo dell’intermodalità nazionale.

“La Sicilia – ha spiegato Tardino – possiede tre elementi che pochi territori europei hanno contemporaneamente: posizione geografica centrale nel Mediterraneo, un sistema portuale già rilevante e un forte traffico Ro-Ro consolidato. La vera sfida non è la posizione, ma l’integrazione infrastrutturale: collegamenti ferroviari efficienti, retroporti e piattaforme logistiche. Se questi elementi verranno sviluppati, la Sicilia potrà diventare una piattaforma logistica euro-mediterranea di grande rilevanza”.

E continua: “Quando si discute del Ponte sullo Stretto di Messina, il confronto pubblico finisce spesso per concentrarsi su argomentazioni emotive o su posizioni legate a interessi locali. Esiste, però, una prospettiva diversa, che troppo frequentemente viene trascurata: quella europea. Il Ponte, infatti, non rappresenta soltanto una grande infrastruttura nazionale, ma costituisce anche una componente strutturale della Rete Trans-Europea dei Trasporti (TEN-T), un progetto strategico volto a rafforzare i collegamenti tra le regioni europee e a renderle più competitive, sostenibili e integrate. Le reti TEN-T costituiscono la vera ossatura dei collegamenti continentali: un sistema integrato composto da ferrovie, porti, strade, nodi logistici e aeroporti progettato per consentire la circolazione continua di merci e persone in tutta l’Unione, da nord a sud e da est a ovest. In questo contesto l’Italia, grazie alla sua posizione centrale nel Mediterraneo, riveste un ruolo strategico”.

“Tuttavia, è nel Mezzogiorno che si gioca la partita decisiva: senza un collegamento stabile tra la Sicilia e la Penisola, l’intero progetto europeo rimane incompleto. Naturalmente, come per tutte le grandi opere infrastrutturali, il valore del Ponte dipenderà dalla sua integrazione con il resto del sistema dei trasporti. Senza il potenziamento della rete ferroviaria e delle infrastrutture logistiche dell’isola, il rischio sarebbe quello di avere un’opera isolata. Se, invece, verrà inserito in una strategia più ampia di sviluppo delle infrastrutture del Mezzogiorno, il Ponte potrà rappresentare un elemento di riequilibrio territoriale e di rafforzamento della competitività logistica del Paese” conclude.

– Foto ufficio stampa Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale –

(ITALPRESS).

Redazione

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