Il Consiglio di Stato conferma la legittimità sia del nuovo disciplinare del Prosecco sia dell’azione degli organi sociali della condotta trevigiana, respingendo il ricorso presentato da un produttore che ha posto dei dubbi sulla validità del processo che ha portato all’approvazione del documento.
Decisioni legittime Il Consiglio di Stato, in accoglimento delle tesi difensive sostenute in giudizio dal Consorzio, rappresentato dagli avvocati Diego Signor e Vittorio Titotto dello studio legale BM&A di Treviso, ha ritenuto pienamente legittime e meritevoli di favorevole considerazione le decisioni assunte dall’assemblea del Consorzio atte a determinare regole omogenee per il confezionamento del Prosecco DOC. Il Consiglio di Stato ha pertanto confermato l’ordinanza di primo grado del TAR Roma, che già aveva confermato, in pieno accoglimento della posizione del Consorzio, la legittimità del nuovo disciplinare rigettando l’istanza volta ad ottenere la sospensione cautelare dell’efficacia dello stesso. «Il Consorzio si pone come obiettivi primari la tutela e lo sviluppo del prestigio del prosecco Doc nel mondo – conclude Zanette – ritengo che il nuovo Disciplinare costituisca un passo importante per il perseguimento di questi obiettivi».
Source: agricultura.it
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