Prosegue la stagione estiva della Foss, sul podio torna Maurizio Colasanti

PALERMO (ITALPRESS) – La stagione estiva dell’Orchestra Sinfonica Siciliana torna per una tappa all’aperto a Palermo, in piazza Ruggiero Settimo, venerdì 4 luglio alle ore 21 (biglietti 5 e 10 euro) e poi continua il suo viaggio attraverso alcune località dell’Isola sabato 5 luglio a Bolognetta, in piazza Caduti in guerra, sempre alle ore 21 (ingresso gratuito).

Sul podio ritorna Maurizio Colasanti con un programma assai variegato che si apre con una serie di brani di vertiginoso virtuosismo violinistico scritti da Pablo de Sarasate (Introduction et Tarantelle per violino e orchestra op. 43, Zigeunerweisen per violino e orchestra op. 20, Fantasia da concerto sulla “Carmen” per violino e orchestra op. 25) e affidati a un divo dei nostri giorni come Stefan Milenkovich. Quindi le danze dall’opera Le Cid di Jules Massenet e Danzón n. 2 di Arturo Mßrquez.

Si comincia quindi con tre travolgenti pagine di Pablo de Sarasate, violinista e compositore spagnolo la cui fama, già a fine Ottocento, era legata a un virtuosismo spettacolare e brillante. Dall’Introduction et Tarantelle op. 43, con i suoi contrasti tra lirismo iniziale e vivacità della danza finale, alla celeberrima Zigeunerweisen op. 20, ispirata alla musica gitana ascoltata a Budapest, ogni battuta mette alla prova la tecnica e la fantasia dell’interprete.

La stessa estroversa teatralità anima la Fantasia da concerto sulla Carmen op. 25, dove i temi di Bizet vengono trasformati in un viaggio virtuosistico attraverso l’Habanera, la seguidilla e la Chanson bohème, rielaborate in modo spettacolare. Segue un omaggio alla Spagna filtrata dallo sguardo francese di Jules Massenet: la suite di danze tratte dall’opera Le Cid è un caleidoscopio orchestrale in sette movimenti, dal lirismo dell’Andalouse alla brillantezza della Navarraise, passando per raffinati giochi timbrici come quelli della Madrilène.

Scritta per il secondo atto dell’opera andata in scena nel 1885 all’Opéra di Parigi, la suite è oggi eseguita anche come pagina sinfonica autonoma. Chiude il concerto uno dei brani più popolari del repertorio sinfonico contemporaneo latinoamericano: il Danzón n. 2 del messicano Arturo Mßrquez, reso celebre nel mondo dalla Orquesta Simón Bolívar diretta da Gustavo Dudamel. Scritto nel 1994, ispirato alla danza tradizionale di Veracruz, questo brano mescola lirismo, sensualità e ritmo, in un crescendo che coinvolge l’intera orchestra e invita al movimento.

Numerosi gli interventi solistici – tra cui quelli di clarinetto, oboe, flauto e pianoforte – che danno voce alle diverse sfumature di una musica travolgente, sospesa tra tradizione popolare e sofisticata scrittura orchestrale. La programmazione estiva della FOSS prosegue l’11 luglio in piazza Ruggiero Settimo a Palermo e il 12 luglio a Villa Piccolo (Capo d’Orlando) con il sassofonista e direttore Federico Mondelci e pagine di Bernstein e Aznavour.

– Foto Ufficio stampa Foss –

(ITALPRESS)

Redazione

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