Ronzoni “Tutelare gli arbitri contro le violenze, dalla Uil proposte alla Figc”

ROMA (ITALPRESS) – In questa stagione, solo nelle categorie inferiori, si sono verificati 479 episodi di violenza morale o fisica contro gli arbitri, con un incremento del 26% rispetto alla stagione precedente. Sono “numeri inquietanti, non è pensabile che nella pratica sportiva ci possa arrivare a situazioni del genere. Bisogna dare delle risposte certe” e “garantire la sicurezza” degli arbitri. Così Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo della Uil e responsabile dell’ufficio Sport del sindacato, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Fra qualche giorno incontrerò il presidente della Figc Gravina, al quale sottoporrò le proposte che la nostra organizzazione, come sindacato UIL, mette sul tavolo per garantire l’incolumità e la sicurezza” degli arbitri: “aumentare i controlli, le pene e le ammende per le società che non rispettano la sicurezza e obbligare le società di calcio, a qualunque livello esse siano, a garantire la sicurezza quando giocano in casa, nelle forme che ritengono più opportune”.
Inoltre, bisogna “evitare che personaggi di prima linea – penso ai giocatori di Serie A e Serie B, agli allenatori e ai dirigenti – si lascino andare a dei comportamenti poco consoni per il ruolo che hanno: se io vedo un allenatore che reagisce in un certo modo nei confronti della terna arbitrale, è chiaro che c’è un rischio emulazione”.
Gli arbitri “sono lavoratori precari, che non hanno diritti o tutele, molto spesso sono a partita IVA se non a collaborazione. C’è bisogno di intervenire. Abbiamo chiesto alla Federcalcio di occuparsi anche della tutela” di queste figure. In Italia gli arbitri sono al momento 33mila, fra donne e uomini, in tutti i livelli” e “più si scende di categoria, più c’è bisogno di tutele. Molti arbitri lo fanno nel tempo libero, per passione, mentre di professione fanno altro: molto spesso dopo un incidente viene compromesso il lavoro che portano avanti durante la loro vita normale, bisogna dare loro delle tutele: siamo a disposizione, come organizzazione sindacale, per cercare di dare una forma di tutela a tutti”, sottolinea.
Al di la degli arbitri, “vogliamo occuparci di tutto il mondo dello sport” in cui “ci sono tante persone che lavorano: atleti, professionisti, dirigenti, ma anche molte figure che stanno dietro le quinte. Ci siamo chiesti se sono adeguatamente coperti dalla contrattazione, quali sono i loro bisogni. Quindi abbiamo deciso di aprire in ogni struttura regionale della UIL un ufficio sport per ascoltare le lavoratrici e i lavoratori di questo settore. Poi ci avviciniamo al nostro Congresso nazionale della UIL, dal 2 al 4 luglio, a Padova, all’interno del quale lanceremo sicuramente qualche proposta operativa per il mondo dello sport”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Redazione

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