Schifani “Dopo le amministrative un incontro di maggioranza, compatti per la manovra”

PALERMO (ITALPRESS) – “Condivido la proposta lanciata da Giorgio Assenza, che stimo moltissimo. Dopo le amministrative troveremo un modo per incontrarci”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine di una iniziativa nei Giardini d’Orleans a Palermo, in occasione dei festeggiamenti degli 80 anni dello Statuto autonomo della Regione Siciliana, a proposito della proposta lanciata dal capogruppo di FdI all’Ars Giorgio Assenza, di un confronto con tutti deputati di maggioranza dopo le elezioni. “Ho fatto il capogruppo per 8 anni e so cosa significa fare squadra e fare spogliatoio – ha proseguito -. Penso sia una buona idea, ne avevamo già parlato: dopo le amministrative troveremo un modo per trascorrere 24-36 tutti assieme per affrontare l’ultimo anno di legislatura nella consapevolezza che abbiamo fronte una grande responsabilità, la variazione di bilancio di luglio ma, principalmente, di una manovra finanziaria di fine anno che sarà sicuramente significativa per le risorse che abbiamo. Dobbiamo fare in modo che questa disponibilità finanziaria si trasformi in servizi, in misure economico-sociali in favore dei giovani e della nostra economia. È un appuntamento che non possiamo mancare, e la maggioranza non può che essere compatta”, ha concluso Schifani.

“Discuteremo le misure più importanti della manovra all’interno della maggioranza. Per quanto riguarda la variazione di bilancio dovrebbe oscillare intorno a 3-400 milioni non di più, mentre la manovra di fine anno, che non sarà di 5 miliardi, cifra che rappresenta quest’ultima l’avanzo tecnico, sarà compresa tra 1,5 e 2 miliardi”, ha aggiunto. “L’entità della manovra dipenderà dall’esito delle parifiche dei bilanci passate che si stanno tenendo alla Corte dei Conti – ha sottolineato -. Il 25 maggio avremo la parifica sul rendiconto 2022 e a giugno ci saranno altre due udienze. Quindi, è evidente che le risorse le abbiamo, però devono essere ‘bollinate’ dalla Corte dei Conti. Sono risorse per ora teoriche: siamo fiduciosi perché da un lato il clima è cambiato, e dall’altro lato c’è una collaborazione istituzionale nel rispetto dei ruoli con la Corte. Riteniamo comunque di avere le carte in regola, quindi tutto è sub judice ma l’andamento del confronto con i giudici contabili lascia ben sperare. Non voglio anticipare certezze di quantità di somme per rispetto nei confronti della Corte che ci deve validare i numeri del ’22, ’23 e ’24”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Redazione

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